Musei civici, scatta la protesta del cartellino: «Noi schiavi», e attaccano la Triplice

Musei civici, scatta la protesta del cartellino: «Noi schiavi», e attaccano la Triplice
VENEZIA "Schiavi in vendita". Il cartellino è appeso per protesta sulle giacche dei lavoratori dei Musei civici veneziani, il cui appalto di guardiania è stato recentemente rinnovato. La singolare forma di protesta, che ha incuriosito i visitatori,  è stata organizzata da Usb Lavoro Privato, sigla “esclusa dai tavoli di trattativa - si legge in una nota - per feroce determinazione di Cgil, Cisl, Uil”. 

Dal 1. marzo il servizio è stato ridotto, pur con la conferma delle aziende che lo gestivano in precedenza. I sindacati hanno parlato di tagli in media di 100 euro su stipendi da mille euro mensili, oltre a un peggioramento generale delle condizioni di lavoro, con pause pranzo eliminate e continui spostamenti da una sede all’altra per coprire i turni. A fronte di un’apertura prolungata di Palazzo Ducale, le altre sedi hanno subito tagli per complessive 78 ore al mese

I particolari sul Gazzettino del 12 Aprile.
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Giovedì 11 Aprile 2019, 21:56






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1 di 1 commenti presenti
2019-04-12 06:23:19
sono disorganizzati! se non sanno organizzarsi devono prendere esempio dai musei statali siciliani, dove per guardare ogni sala non assumono meno di 50 persone a 8 ore al giorno per coprire i due turni, pranzi e cene pagati stipendi ottimi, agevolazioni statali per tutti fin troppe e quello che è più importante non c'è obbligo di essere presenti, c'è la reperibilità se sei raggiungibile, così bastano solo 4 persone per ogni turno e per ogni sala, indipendentemente che arrivino dei visitatori, è così che si creano posti di lavoro, i privati mandateli via, rubano e basta.