Lunedì 25 Marzo 2019, 09:01

Milionari vivevano nelle case Ater: «Orologi costosi e vacanze di lusso»

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«Orologi costosi e vacanze di lusso»  Ecco i milionari della case Ater

di Tomaso Borzomì

Lo scandalo della dozzina di milionari nelle case dell'Ater non va giù al presidente dell'azienda veneziana, Raffaele Speranzon. Dopo la scoperta che circa 10-15 persone possano contare su un patrimonio vicino al milione di euro e qualche altra decina raggiunge il centinaio di migliaio di euro Speranzon è deciso: «In alcuni casi non dovrebbero stare neanche 24 ore, la legge regionale ci dice 24 mesi, ci auguriamo di convincerli in tempi brevi».

LO SCANDALO Milionari nelle case popolari: sono 12 lavoratori autonomi a reddito zero

Presidente, cosa farà con questi abusivi ricchi? «Chiederemo in maniera vigorosa le chiavi indietro. Vogliamo tornare in possesso degli appartamenti di chi non ha titolo per averlo». 
Chi sono questi inquilini? «Per motivi di privacy non posso dire niente. Però ci sono alcune persone che guadagnano cifre sideralmente lontane da quelle per le assegnazioni, magari perché nel corso degli anni la situazione economica è migliorata. Basta vedere gli orologi che hanno, dove fanno le vacanze e si capisce chi sono».
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5 di 22 commenti presenti
2019-03-26 11:55:46
Hiihihihihhihihihihihh....come al solito, venessiani...hahahahaahahahah...segna enrico, segna..ciao enrico..ciao.
2019-03-26 12:48:14
scommetto che sono buonisti che votano a sinistra ....
2019-03-26 07:37:14
Chiavi indietro subito, segnalazione alla Guardia di Finanza e alle autorita' del Paese di origine (se i cognomi finiscono per "ich" o simili)
2019-03-26 06:08:20
Caso raccontatomi e poi visto di persona. In Trentino giovane lavorante alla pulizia e manutenzione strade provinciali e statali sotto amministrazione speciale autonoma.Prima riceve appartamento in casa cantoniera, con canone affitto concordato agevolato detratto in busta paga.Poi le cose cambiano:gli appartamenti case cantoniere vengono messi all'asta e se li cuccano altri come seconda casa.Almeno riceve affitto in case popolari dell'ente ITEA.Il canone e' proporzionale al reddito.Il giovane si vede appioppare sui 500 euro al mese e trova come dirimpettaio famiglia Estera con nullafacenti che ne pagano solo 40 e poi campano di sussidi e lavoro nero. Oltre alla disparita', scatta la beffa.Nel corso di un inverno particolarmente nevoso, il giovane , costrettovi da contratto, aggiunge volente o nolente un enorme monte di compensi straordinari per sgombero strade alla guida di spartineve e frese e anche con pericolo valanghe e turni notturni..Risultato :il canone affitto gli scatta a 800 mensili...per cui esce da casa popolare e gli conviene farsi un mutuo...Entro pochi giorni gli subentra altro che non ha mai versato un centesimo di tasse...e magari ha case e terreni nei Balcani..ma ha sposato una tosa locale.
2019-03-25 16:07:35
Mi piacerebbe vedere scritti i nomi e cognomi. E' informazione, non vi pare ?