Grandinata anomala e scie chimiche:
il maltempo si tinge di mistero

Mercoledì 24 Settembre 2014
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VENEZIA - Una grandinata fuori dal normale, un cielo carico di nubi come mai si era visto. E quelle scie bianche nel cielo terso il giorno dopo. Sono bastati questi due fenomeni a ridestare un quesito: e se questo maltempo eccezionale non fosse il risultato delle bizze atmosferiche, ma di qualcosa di "chimico?".



In redazione è giunta una lettera. «La grandinata dell'altro ieri sera è stata stranissima e anomala - segnala - È provocata dolosamente? La stampa non ne h parlato molto. Io ho avuto la casa con pioggia dal soffitto, in soggiorno, nel punto in corrispondenza della grondaia. La signora che abita sopra alla mia casa ha fatto vedere le grondaie ed erano intasate da blocchi di ghiaccio rimasti tutta la notte e alle 12.00 di mattina, circa, mi ha fatto vedere dal balcone un blocco 30x10 di ghiaccio estratto dalla grondaia ed era il più piccolo. Come mai questo ghiaccio non si è sciolto? Sembrerebbe di formazione chimica, da laboratorio, e non naturale».





Ieri, la nota di un consigliere comunale veneziano, Alessandro Scarpa, che rilancia un tema di cui, dice, alcuni cittadini lo hanno informato. «Durante la mia esperienza di consigliere comunale - afferma Scarpa - mi sono arrivate molte richieste da parte dei cittadini, alcune su argomenti un po’ particolari, che comunque, credo valga sempre la pena prendere in considerazione, se non altro per capire di cosa si tratta. Ad esempio, quella delle strane scie chimiche che si vedono nei nostri cieli. Anche oggi, come altri giorni, ho ricevuto segnalazioni e foto da parte di alcuni cittadini veneziani che, preoccupati, mi chiedevano spiegazioni in merito. Ho deciso così di informarmi per cercare di dare loro una risposta, parlando con diversi enti come l’Enav, ente nazionale di assistenza al volo, che gestisce il controllo del traffico degli aerei civili e con il Ministero dell’ambiente di Roma, senza ottenere, però, alcun chiarimento. In particolare, al Ministero, a chiare domande son seguite soltanto risposte “evasive”, che addirittura definirei da “bocche cucite”. L'unico ad avermi dato una risposta esauriente è stato il Servizio osservatorio aria dell'Arpav, dove avevano già preparato una relazione informativa per i cittadini. Secondo tale relazione, in pratica, i gas degli aerei dopo 10 minuti si disperdono nell’ambiente per cui non va dato molto peso alle paure e alle sensazioni dei cittadini. Io sinceramente (ed altri con me) non la penso proprio così. Se i voli degli aerei civili e soprattutto militari sono in aumento, in aumento sicuramente sarà anche l’inquinamento sopra i nostri cieli e nell’aria che respiriamo».



«È quindi opportuno - prosegue Scarpa - preoccuparsi seriamente per noi e per i nostri figli e – mi rivolgo anche a voi giornalisti - tenere informati i cittadini su qualcosa che ci riguarda tutti, e magari, cercare di contenere il fenomeno, anche riducendo i voli non necessari. Questa mattina, quando il cielo era limpidissimo, si sono viste una quindicina di linee nel cielo veneziano». La correlazione tra eventi meteo eccezionali, se non inspiegabili, e le scie chimiche, insomma, ha riacceso la curiosità dei veneziani attorno a questo "mistero". Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA