Turisti, telecamere su San Marco, "conta-persone" e Albo degli alloggi

Turisti, telecamere su San Marco  "Conta-persone" e Albo degli alloggi

di Elisio Trevisan

MESTRE - «Solo il bilancio in ordine ci permette di rimettere in moto la macchina amministrativa di Venezia e della Città Metropolitana e di affrontare gli interventi più importanti». Così ieri Luigi Brugnaro ha parlato contemporaneamente del 2017 che è stato e del 2018 che verrà: che sarà all’insegna del primo tentativo di gestire i flussi turistici e di riportare residenti in centro storico. Il sindaco ieri ha raccontato il lavoro svolto che è alla base di quel che la sua amministrazione farà l’anno prossimo. L’incontro è avvenuto alla fine di una Giunta “monster” che ha approvato ulteriori interventi per 43 milioni di euro, dopo quelli per 20 milioni varati solo qualche settimana fa.

CONTAPERSONE
«Quando il loro numero supererà una certa soglia di sostenibilità, si accenderà un semaforo nei vari accessi e verranno bloccati, gli altri potranno transitare con dei pass. Una volta che si scenderà nuovamente sotto la soglia, allora il semaforo tornerà verde. In tal modo non impediamo l’accesso, cosa vietata dalle norme europee e italiane, ma semplicemente lo rallentiamo». Inoltre sta per agire anche su affittacamere e B&B: «Abbiamo chiesto alla Regione le deleghe per contrastare la liberalizzazione dell’utilizzo delle case per ospitare turisti, e penso di istituire un Albo dove iscrivere gli alloggi per i quali viene pagata una tassa di soggiorno». Chiaro che se uno lo fa abusivamente non entrerà in quell’albo ma, ricorda il sindaco, oltre a una multa rischia di finire nei guai perché può anche diventare un sostegno a criminalità o terrorismo...

 
 
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Sabato 30 Dicembre 2017, 07:00






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5 di 7 commenti presenti
2017-12-30 19:26:03
Tutti bravi a criticare. Ma c'è qualcuno che si rende conto che le città non si possono chiudere? Il problema è estremamente complesso. E comunque questo governo è il primo che si prende la briga di cominciare ad affrontarlo. Per anni ho sentito dire dai radical chic che Venezia è di tutti e bla bla. E chi parlava di numero chiuso era un reazionario. Da veneziano continua a dire che i veneziani sono il più grande problema di Venezia. Sfaccettato, ignoranti, criticoni. Meglio puntare sui nuovi veneziani (francesi, americani, inglesi, svizzeri) che piano piano ci stanno comprando.
2017-12-30 19:04:08
Grottesco. Ridicolo. Da film di Ridolini. Questa gente, venuta dalla campagna per amministrare una citta' unica al mondo, dopo 3 anni 3 hanno avuto le genialata del conta persone. Questo per risolvere il decennale gravissimo problema dell'affollamento del turismo di massa. 3 anni per questa invezione ridicola che ci fa sbeffeggiare agli occhi del mondo. Ma andate da dove siete venuti.Roba da coprirsi di ridicolo.
2017-12-30 15:57:10
Se non mi venisse da piangere mi verrebbe da ridere. Voi, pochi veneziani rimasti, siete destinati ad affogare nel mare di un turismo che avete sempre invocato per ingozzarvi di soldi. Venezia non avrà un futuro diverso.
2017-12-30 12:42:48
ci sono un aio di cose facili da fare(ma vallo a spiegare al sindaco di taru di mogliano)primo un tiket per chi viene e non pernotta in comune di venezia,tiket c0n il cui rticavato si potrebbero finaziare servizi come vigili che otessero vigilare sul decoro e sui flussi e magari usare i soldi per sgravare i cittadidini dalla troppo alta tassa sui rifiuti.Un altra cosa che si potebbe fare è una corretta segnaletic(esisteva appena fatto il ponte di calatrava)a piazzale roma.La gente imbocca il ponte e rende la zona di lista di spagna strada nuova INVIVIBILE AL PUNTO CHE DA VENEZIANO NON CONSIDERO PIU' QUEL TRATTO COME CITTA' DI VENEZIA MA SE SI DEVIASE LA GENTE PER I GIUSTI PERCORSI QUALCUNO ALLE GRANDI STAZIONI O QUALCHE RISTORANTE DEI SOLITI NOTI POTREBBE LAGNARSI....
2017-12-30 10:18:08
Questa dei semafori mi pare una soluzione alquanto farraginosa, più adatta al traffico automobilistico che pedonale. Più semplice sarebbe prendere delle misure efficaci per rendere meno conveniente per il turista pernottare in terraferma anziché in centro storico. Venezia è da sempre votata al turismo, e le sue case antiche, decisamente anacronistiche, sono ben più adatte a soggiorni brevi che a risiedervi stabilmente. L'esatto contrario delle moderne case della terraferma. E' da poco tempo che Mestre si è scoperta a vocazione turistica, non di certo per sue peculiarità, ma perché è vicina a Venezia. Ovvio che se in turista paga molto meno la camera o l'appartamento, paga la metà della tassa di soggiorno e in breve raggiunge Piazzale Roma o Santa Lucia, è invogliato a prenotare a Mestre, ma anche a Mogliano, se costa ancor meno. E' questa, solo questa, la ragione del sovraffollamento di Venezia, non la destinazione turistica dei suoi appartamenti. Qualora si ostacolasse tale destinazione, resterebbero in gran parte disabitati e andrebbero in rovina, oppure svenduti a ricchi stranieri. Se si vuole riportare i residenti (locali, non cinesi o bengalesi) in centro storico bisogna limitare il flusso turistico pendolare, che è diventato insopportabile, e riportare in città i negozi di vicinato, di artigianato tradizionale e gli uffici. E studiare opportune agevolazioni, vedi sgravi fiscali sugli immobili centenari, già di per sé di costosissima manutenzione, corsie preferenziali per i vaporetti, prezzi calmierati nelle autorimesse comunali eccetera.