Clamoroso furto a Palazzo Ducale: rubati i gioielli della mostra

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Clamoroso furto a Palazzo Ducale: rubati i gioielli della mostra
VENEZIA - Visitatori chiusi dentro palazzo Ducale questa mattina per il furto di gioielli alla mostra sui Tesori dei Moghul e dei Maharaja della Collezione Al Thani (LE FOTO DEI GIOIELLI - GUARDA). L'allarme è scattato a metà mattina, quando qualcuno ha cercato di aprire una teca nella sala del Senato per rubare due orecchini, forse anche un bracciale. Subito sono arrivati polizia e carabinieri, palazzo Ducale è stato presidiato e i visitatori tenuti dentro per le indagini. Palazzo Ducale è stato "blindato"per permettere agli investigatori di controllare quanti erano all'interno, mentre all'esterno si sono formate lunghe code di turisti in attesa di poter entrare (LA RABBIA DEI VISITATORI - GUARDA IL VIDEO).

Chiusa la Sala dello Scrutinio, dove stamane sono stati rubati dei gioielli, Palazzo Ducale di Venezia è stato riaperto al pubblico, compresa la Sala del Maggior Consiglio attigua a quella del furto. La polizia scientifica ha effettuando i rilievi e ha già lasciato l'edificio, mentre uomini della squadra mobile stanno visionando i video della Polizia municipale che gestisce l'impianto di sorveglianza. 

LA BEFFA DEI LADRI: IN FUGA GRAZIE ALLA MASSA DEI TURISTI
Dall'analisi dei video di sorveglianza emerge che i ladri - non è chiaro se siano due o più persone perché risultano mescolati alla folla dei visitatori della mostra - dopo aver sottratto i gioielli dalla teca ed esserseli messi in tasca si sono allontanati subito indisturbati. Si sono diretti senza esitazioni verso l'uscita a passo molto spedito e si sono confusi con i turisti che si trovavano in quel momento in Piazza San Marco, facendo perdere le proprie tracce.

VALORE DOGANALE: 30MILA EURO/VALORE REALE: QUALCHE MILIONE DI EURO
I gioielli indiani della collezione dello sceicco Al Thani sottratti oggi dalla mostra di Palazzo Ducale a Venezia hanno un valore doganale dichiarato di 30 mila euro ma il valore reale, che potrà essere confermato solo dalla proprietà, «potrebbe essere di qualche milione di euro». Lo affermano fonti della Questura lagunare. Per gli investigatori, i gioielli sono molto difficili da smerciare al mercato nero perché troppo conosciuti. L'ipotesi è quindi che ai monili possano essere tolte dai ladri le pietre preziose per essere vendute separatamente. 
 


ESPERTI DA ROMA: COME È POTUTO ACCADERE
Sono stati chiamati immediatamente gli esperti della polizia di Roma per fare luce sul furto. A renderlo noto il Questore Vito Gagliardi che sottolinea che è indispensabile capire «cosa non ha funzionato», perché e «stata aperta una teca come fosse una scatoletta mentre l'allarme, se ha funzionato, è partito con ritardo». In attesa che giungano gli esperti da Roma sul posto sono al lavoro le volanti della polizia giunte per prime mentre l'indagine è affidata alla squadra mobile. 

LE TELECAMERE RIVELANO UN DETTAGLIO
Secondo le prime informazioni a forzare la teca sarebbero state due persone, una che ha agito direttamente, e l'altra che lo copriva. È quanto emergerebbe dalle riprese della video sorveglianza. Chi ha forzato la teca si è impossessato, infilandosi il tutto in tasca, almeno una spilla in oro e forse un paio di orecchini per un valore al momento stimato in 30 mila euro. Sono - secondo quanto si è appreso - opere minori rispetto al corpus della collezione. Acclarato che il sistema d'allarme ha funzionato ma che la reazione della sorveglianza, complice, il numero delle sale e il fatto che gli autori del furto si siano mescolati alla folla non è riuscita a intercettare i malviventi. 

LA MOSTRA
Oltre 270 capolavori per raccontare cinque secoli di arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano. È intitolata "Tesori dei Moghul e dei maharaja" la mostra, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, che è stata presa d'assalto oggi dai ladri. Presenta, per la prima volta in Italia, una selezione di preziosissimi oggetti, realizzati tra il XVI e il XX secolo e conservati nella collezione dello sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar.


E ALL'ESTERNO TUTTI IN FILA AL FREDDO DAVANTI ALLE PORTE CHIUSE
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Mercoledì 3 Gennaio 2018, 12:37






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5 di 56 commenti presenti
2018-01-04 10:36:08
Anton 48 mica sono meridionale come te.....
2018-01-04 18:46:27
Alla frontiera se sanno che sei veneto ti fanno tornare indietro..nn vogliono che nessuno tocchi le loro banche..
2018-01-05 00:00:41
Ha fatto bene a precisare, per essere meridionali è necessaria una velocità di pensiero particolare, al punto che il pensiero si traduce in concretezza in modo istantaneo, e sappiamo che la velocità padanoveneta non è al massimo ma non è una critica, chi va piano...
2018-01-04 08:48:14
È forse il primo furto di una certa rilevanza che subiamo in una mostra a Venezia. E abbiamo esposto più arte noi di qualsiasi altra città al mondo. Non credo sia il caso di darci colpe che non abbiamo. Dei malviventi hanno fatto un furto. Punto. Sono cose che accadono. Nel 2004 uno se n'è andato via da un museo a Oslo con due Munch sotto il braccio tanto per fare un esempio.
2018-01-04 07:56:42
Ma scusate, quando si va a certe mostre (anche di minore importanza di quella a Palazzo Ducale), se ti avvicini a meno di 50 cm da un quadro o di un oggetto, inizia a suonare l'ira di dio e subito arrivano i guardiasala. Aldilà del fatto che lascia perplessi il fatto che una bacheca fosse facilmente sollevabile e che il sistema di allarme non fosse automaticamente reattivo, come è possibile che questi abbiano avuto tutto il tempo per uscire da Palazzo Ducale (senza correre altrimenti era facile, si spera, per la guardiania, intuire qualcosa). Qualcuno, dell'organizzazione interna, che ha momentaneamente disattivato l'allarme? I monili sono ancora dentro (nascosti) nel palazzo in attesa di un recupero successivo? L'organizzazione della mostra non aveva pensato all'eventualità di un furto? Non so perchè ma mi viene da pensare a'Operazione San Gennaro' con Totò e Nino Manfredi. Rido per non piangere.