Turisti maleducati? Zaia categorico:
«Voglio i Daspo come nello sport»

PER APPROFONDIRE: daspo, degrado, luca zaia, venezia
Turisti maleducati? Zaia categorico:
«Voglio i Daspo come nello sport»
VENEZIA - Daspo come nello sport. «Venezia è e deve restare un patrimonio di tutti, ricchi, poveri, ragazzi, italiani e stranieri. Ma una risposta ai sempre più frequenti episodi di vandalismo e atteggiamenti irrispettosi da parte di turisti non è più rinviabile». Non accetta mezze misure il presidente del Veneto Luca Zaia che dà l'affondo contro i turisti cafoni che non rispettano la città. Un esempio? Basti vedere l'ultimo sfregio subito: il tuffo nella "spiaggia" San Marco con tanto di applauso (FOTO). Per non parlare dell'immagine divenuta oramai icona del degrado: quella donna con le natiche al vento immortalata da un veneziano incredulo e schifato (FOTO). 

 

E allora, secondo Luca Zaia, «occorrono durezza con chi lorda o danneggia e un sistema di prenotazione on line per la gestione dei flussi in generale», come ha sottolineato durante il punto stampa post seduta di Giunta. «Di fronte a scene come quelle recenti, di persone che imbrattano i muri con i loro bisogni corporali, arrivando persino ad esporsi sulla riva del Canal Grande - dice il Governatore - sono necessarie punizioni severe e deterrenti come il Daspo: se ti becco a lordare o danneggiare, a Venezia non ci torni più». «Più in generale riguardo ai flussi - ha concluso Zaia - credo sia arrivato il momento di organizzare un efficiente sistema di prenotazioni on line per i visitatori giornalieri, da coordinare con le presenze prenotate per più giorni nelle strutture ricettive. Le nuove tecnologie lo permettono e viene fatto in tante parti del mondo con successo».

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Martedì 23 Agosto 2016, 14:55






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5 di 48 commenti presenti
2016-08-24 17:10:00
Ma lui che cosa ne sa? Lo portano in motoscafo dalla stazione a palazzo Balbi ed e' tutto cio' che conosce di Venezia. Ormai e' diventato solo un commentatore populista di notizie e sta seduto su quella carega da piu' di sei anni facendo sperare i creduloni in una improbabile autonomia veneta.
2016-08-24 16:20:22
Comico purtroppo Venezia fa parte dell'Italia e se l'Italia viene vista come dici tu è grazie a voi. Infatti i turisti che la conoscono meglio di quel che credi vengono molti più da noi che da voi.
2016-08-24 15:37:20
Le regioni sono inutili. Solo parcheggi pagatissimi per i falliti e i trombati.
2016-08-24 15:29:50
Il Daspo ai turisti tedeschi, inglesi, spagnoli, francesi? E se poi dopo una settimana ritornano in mezzo a 28 milioni di turisti, come li rintracci caro Zaia? Basta sparare pifferate. Non siete capaci di gestire il fenomeno e pertanto dimissioni e cambiar lavoro.
2016-08-24 15:29:10
Non conosco praticamente e direttamente la morfologia di venezia se non dalle foto e immagini varie non avendo di fatto mai visitato interamente la città, ma la soluzione prospettata da una dei commentatori, mi sembra la soluzione dell'uovo di colombo(in positivo). Una soluzione così semplice e assolutamente indovinata per una città come venezia. Adibire alcune imbarcazioni con bagni e servizi vari con uno stile consono alla città (non alla ponte di Calatrava ecc.) diverrebbero oltre che un servizio utile un'ulteriore attrattiva. Brugnaro, se leggi questi commenti pensaci, non è per niente una cattiva idea.-