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La carica dei centomila a Venezia, torna il turismo da pre-Covid

Domenica 23 Maggio 2021 di Marta Gasparon
Venezia presa d'assalto dai turisti
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VENEZIA - Un assalto che ha rimandato a un'atmosfera pre Covid in piena regola. Quando la paura del contagio doveva ancora intaccare le abitudini di ciascuno. Nel suo penultimo weekend di maggio, Venezia si è confermata meta prediletta da molti. Tanti infatti gli arrivi già dalla mattinata di ieri, segnali inequivocabili di un bisogno di ritorno alla normalità difficile da trattenere. Chi per concedersi una passeggiata in centro storico, chi per visitare la Biennale d'Architettura che ha aperto ufficialmente le porte al pubblico, chi per raggiungere le isole: in pochi si sono fatti scoraggiare da previsioni meteo non rassicuranti e le 103mila presenze registrate in città (di cui 40mila visitatori) sono state la conferma di come il motore della ripartenza inizi a rodare sul serio.

IN TRENO E IN AUTO

In linea con i fine settimana passati, verso le 10.30 la centrale operativa della Polizia locale segnalava come i parcheggi di Piazzale Roma risultassero esauriti, seguiti a ruota da quelli dell'isola del Tronchetto, tanto che i veicoli sono stati fatti deviare verso la terraferma. «Stiamo andando a Burano - racconta Valeria, arrivata con alcuni amici di Ferrara, Padova e Vicenza, tutti under 30 - e per evitare attese abbiamo già prenotato il pranzo in un locale dell'isola. Il viaggio in treno? Siamo saliti su un regionale proveniente da Bologna strapieno, non certo al 50% del limite della capienza. Molta gente è rimasta in piedi».
Disagi tuttavia presto lasciati alle spalle, al pensiero di una giornata da trascorrere in laguna. E mentre sul tabellone il numero aggiornato dei binari dei treni in arrivo e in partenza scorreva rapido, in molti attendevano pazienti il proprio turno approfittando della venuta in città per un tampone rapido gratuito al tendone allestito in stazione dalla Croce Rossa.

IL FRONTE ACTV

Qualche fila - ordinata e scorrevole - non è mancata alle biglietterie di Piazzale Roma e stazione ferroviaria, mentre i vaporetti erano carichi di passeggeri anche se non si sono verificati episodi di proteste da parte degli utenti com'è capitato di vedere di recente. Linea 1 e girocittà (4.1, 4.2, 5.1 e 5.2) hanno distribuito il flusso tra i punti nevralgici senza intoppi, complice la modifica al servizio di navigazione (nonché tranviario ed automobilistico) che proprio dal 22 maggio ha implementato alcune corse e linee. Se qualche domenica fa aveva suscitato polemiche la lunga coda formatasi alle Fondamente Nuove in attesa del vaporetto in direzione Burano, ieri mattina la situazione si è rivelata piuttosto tranquilla. Solo nell'orario di punta si è formata qualche piccola fila all'imbarcadero per raggiungere Murano, gestita però scongiurando disagi e ritardi negli spostamenti. A Punta Sabbioni si è registrata invece una situazione complicata.

LE PRESENZE

D'ogni fascia d'età, molti gli stranieri, che hanno preferito anche dormire in centro storico. Anche gondole e taxi sono tornati a percorrere canali e Bacino, chiaro messaggio di ripresa di un'affluenza che mancava da tempo. Ma è stato il rito dell'aperitivo serale, celebrato nei luoghi ad esso deputati, ad essere ancora una volta oggetto di discussione. In Erbaria e campo Bella Vienna verso le 18.30 i tavolini erano al completo, così tanti giovani hanno trovato posto lungo le rive o stazionando in piedi, sorseggiando il loro drink senza troppe precauzioni. Poche, in tale contesto, le mascherine a coprire il volto, e qualche leggerezza, anche se non siamo ancora usciti dalla pandemia. Stessa scena in fondamenta degli Ormesini, osservata speciale: qui i vigili erano pronti a intervenire in caso di trasgressione. Locali strapieni e ragazzi distribuiti ovunque, anche sui ponti, creando qualche malumore fra le persone che dovevano transitare. «Tanta gente. Come al solito cerchiamo di non stare col fucile spianato. Irregolarità? Può darsi, ma cerchiamo di prevenirle richiamando all'ordine. I tavoli sono comunque distanziati», le parole del commissario Casadei.
 

Ultimo aggiornamento: 24 Maggio, 09:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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