Francese vince l'asta, compra dal Comune edificio fatiscente per 2,4 milioni: «Metto su casa qui»

Mercoledì 28 Novembre 2018
L'isola della Giudecca a Venezia
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VENEZIA - Da tempo il Comune cercava venderlo, quel grande immobile in fondamenta San Giacomo alla Giudecca, ridotto in stato fatiscente. La base d'asta era stata fissata a 1.785.412 euro, ma Philippe Gastone Smadja, cittadino francese, ha offerto 2.375.000. Quasi 600mila euro in più rispetto a quanto preventivato che, oltre a far desistere i concorrenti, gli hanno permesso di aggiudicarsi un edificio del quale si è talmente innamorato, non solo da voler essere lui in persona a presentare l'offerta, ma anche da voler qui realizzare una residenza per sé e i suoi familiari.

Sarà quindi scongiurato il pericolo, temuto dai residenti veneziani, che l'edificio potesse diventare l'ennesimo hotel: «Ho fortemente voluto l'acquisto dell'immobile alla Giudecca - ha commentato Philippe Gastone Smadja - per realizzarvi la residenza privata della mia famiglia, dove poter vivere e accogliere i nostri amici. Una scelta importante che dimostra il nostro amore per la città di Venezia nella quale speriamo di poter arrivare il più presto possibile».

Ora al nuovo titolare toccherà svolgere lavori per ristrutturare la proprietà, dato che l'edificio era da molti anni disabitato.L'asta si è tenuta lo scorso 25 settembre ed è stata interessata da 25 rialzi. L'edificio versa ad oggi in una grave situazione di conservazione fin da quando, nel lontano 1982 era stato acquistato dal Comune di Venezia unitamente al retrostante complesso immobiliare dei CNOMV, i cantieri nautici. Un rudere fatiscente che si sviluppa su due livelli oltre al sottotetto dove, originariamente, il Comune aveva ipotizzato di trasferire la Caserma dei Carabinieri. L'idea naufragò in considerazione degli elevati costi di ristrutturazione. Il fabbricato, infatti, presenta parte della copertura a falda e la quasi totalità dei solai crollati.

«Ora - commenta l'assessore al Patrimonio e vicesindaco Luciana Colle -, grazie al buon esito dell'asta, si riuscirà a dare un nuovo aspetto anche a questo scorcio di città che da oltre 35 anni versava in condizioni disastrose. A Smadja arrivi il benvenuto in città e un particolare ringraziamento per aver scelto di realizzare, in questa struttura, una casa per sé e per i suoi familiari».

A seguito del restauro dell'immobile, quantificato in qualche milione di euro, si ipotizza che la superficie recuperabile sia di circa 770 mq, alla quale si aggiunge un piccolo scoperto posto nel retro.
Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA