Domenica 23 Giugno 2019, 11:39

Tasse e residenzialità. Il Comune firma l'appello anti-Airbnb

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Tasse e residenzialità. Il Comune firma l'appello anti-Airbnb

di Michele Fullin

VENEZIA - Il Comune aderisce all'appello di dieci capitali del turismo affinché la prossima Commissione europea ponga un freno allo strapotere di Airbnb. Lo annuncia l'assessore al Bilancio Michele Zuin, spiegando come il sindaco Luigi Brugnaro abbia accolto l'esortazione del Gruppo 25 Aprile e dell'associazione Progetto Firenze a sottoscrivere la lettera, che ha già avuto una vasta eco a livello internazionale. È fondamentale che una città come Venezia si schieri con Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Cracovias, Monaco, Parigi, Valencia e Vienna per la valenza simbolica di luogo in cui la residenzialità è ammazzata dal dilagare delle locazioni brevi.
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5 di 5 commenti presenti
2019-06-24 07:57:22
figurati ... i giganti dle web no hanno sede, loro vivono in un mondo al di sopra delle regole terracquee, sono immuni: Una specie di grande fratello che coordina dall'alto le azioni umane, sarebbe come chiedere le tasse a Dio (o allah o budda...) sui compensi delle loro prestazioni
2019-06-23 16:43:48
che centra air bnb, c'è anche booking.com, expedia e tanti altri, mica affittano solo con air bnb, gli stessi appartamenti sono reperibili in tutti i portali, magari fare una polica diversa, affittare per almeno 1 mese la casa vacanza, e i B&B che siano B&B, dove il proprietario e la sua famiglia dividono il cesso di casa con il turista che alloggia sulla camera fronte la sua e cena sullo stesso tavolo, un vero B&B, chi non rispetta le regole che sia confiscata la casa e buttata all'asta, e per le case popolari affittate come B&B dai richiedenti asilo, che siano rispediti tutti al loro paese, ci vuole poco sistemare tutto, una volta prima di aprire si doveva spettare il parere dell'ussl, oggi basta una scia ed i controlli non li faranno mai, ameno che il vicino non fa la spia, inasprire le pene e far pagare le tasse a tutti, ostelli compresi, visto che loro pagheranno le tasse nei loro paradisi fiscali, perciò non pagheranno niente. come sempre la legge dura con i miserabili e morbida con i principi.
2019-06-23 15:17:09
Non conosco i problemi di Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Monaco, Parigi, Valencia e Vienna relativi alla residenzialità, ma se vanno via i residenti da Venezia (parlo del cosiddetto centro storico, che per dimensioni e caratteristiche non ha nulla in comune con le metropoli testé menzionate) non è di certo colpa di Airbnb, bensì di una scellerata politica volta ad agevolare le grandi multinazionali del turismo (vedi dormitori di via Ca' Marcello) e del commercio (vedi supermercati, mega store e mega shopping center) a danno delle medio-piccole strutture ricettive locali, dei piccoli commercianti e degli artigiani. Ormai vivere a Venezia è diventato pressoché impossibile, non perché non vi si reperiscano alloggi, ma perché mancano le botteghe, gli uffici e la manodopera. Un tempo sotto casa avevamo tutto ciò che potesse servire, mentre ora dobbiamo attraversare diversi ponti prima di trovare un supermercato, con prezzi turistici. E dobbiamo (mia moglie ed io) portarci a casa carrelli pesanti nonostante l'età avanzata perché non c'è più nessuno che fa consegne a domicilio. Al posto del biavarol, del luganegher eccetera ci sono solo bar e botteghe di souvenir. Mi par impossibile che qualcuno incolpi Airbnb dello spopolamento della città, che anzi ne trae vantaggio, contribuendo alla manutenzione di alloggi altrimenti destinati all'abbandono.
2019-06-24 10:38:10
Non fanno tanta manutenzione, anzi, una botta di bianco e via. E la casa magari è ereditata, quindi quasi gratis. Non parliamo poi del disturbo al vicinato a tutte le ore e la mancata differenziazione dei rifiuti. Affittano per una notte anche a 300 euro, con 10 posti letto ed un bagno solo ! Se hanno tutti i requisiti e pagano le dovute imposte, amen, ma se sono abusivi, li castigherei sonoramente !
2019-06-24 12:58:08
Chi prenota un appartamento tramite Airbnb si trova a scegliere tra molti altri, e lo fa guardando non solo il prezzo, ma le foto, la descrizione, e soprattutto leggendo le recensioni lasciate dagli ospiti precedenti. Ovviamente più un appartamento è curato nei minimi particolari e pulito più riceve recensioni positive, quindi più spesso viene locato. Con una botta di bianco e via non val neppure la pena scomodarsi a metterlo in pubblicità. Di solito i turisti viaggiano in coppia, al massimo in tre o quattro e pagano, in due, mediamente circa 100 Euro a notte, più o meno, dal quale il proprietario deve detrarre consumi, tasse e, ovviamente, le spese di manutenzione. Senza contare il tempo dedicato alle incombenze burocratiche e fiscali, alle pulizie, alle prenotazioni, ai check in e check out. Gli abusivi non fanno testo.