Stop ai turisti, Venezia va verso l'accesso controllato a San Marco

Stop ai turisti, Venezia va verso l'accesso controllato a San Marco
VENEZIA - Per Piazza San Marco entro fine 2017 c'è l'obiettivo di una sperimentazione del sistema di prenotazione degli accessi. Non un «numero chiuso», come ha detto l'assessore al Turismo Paola Mar, «un accesso controllato, che potrà essere pensato in particolari ore del giorno e in particolari giornate». Il dato è contenuto nel «Progetto di governance territoriale del turismo a Venezia», oggetto di delibera approvata dalla giunta comunale. Un documento che definisce una serie di linee guida che guardano all'uso di tecnologie, come i sistemi conta persone o di prenotazione online.
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Giovedì 13 Luglio 2017, 17:36






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5 di 8 commenti presenti
2017-07-14 09:49:34
se il piano del comune è tutto qui, sostanzialmente è come buttare un sasso in un torrente per cercare di bloccare l'acqua
2017-07-14 08:34:32
Questo provvedimento dovrebbe essere esteso a tutta Venezia. Bisogna limitare l'accesso per garantire l'ordine pubblico ed una equa esperienza a chi viene a visitare la città'.
2017-07-14 08:32:49
Venezia e i suoi abitanti vanno rispettati, così come quei turisti rispettosi nei suoi confronti. Il resto fuori, sia che Venezia sia statale o comunale o del mondo intero. Qui non c'entra il territorio che sia libero per tutti, non esiste proprio. Venezia è unica mettetevelo bene in testa e solo chi non vive e affronta ogni giorno le barbarie del turismo ignorante, sa di cosa si parla. Il resto, pseudo francesi ma di Rovigo o di Campalto o tutti che venexiani non sono, possono anche evitare di dire cavolate improprie. Ritorno sempre al detto venexian: prima de parlar tasi o anche semplicemente prova a vivere qui e vedrai...altro che compagno.....
2017-07-14 11:16:02
Giustamente bisogna viverci a Venezia per rendersi conto delle cose che non vanno. Oltre al turismo di chi pernotta negli alberghi della terraferma e poi si riversa la mattina in città, dagli effetti paragonabili al biblico flagello delle cavallette, bisognerebbe proibire che nei supermercati venissero vendute a loro uso e consumo pietanze pronte da asporto, onde evitare di ritrovarci con le confezioni e i resti dei pic nic per terra, sulle vere da pozzo e sui davanzali dei pianterreni, incastrati tra le inferriate (dove, chissà per quale ragione, restano in eterno). Bisognerebbe impedire il proliferare di negozi che vendono ciarpame indecoroso o schifezze, e la presenza di ambulanti, vagabondi e questuanti. Venezia è un museo a cielo aperto, e nei musei si entra rispettosamente solo se si è interessati a visitarli.
2017-07-13 20:23:04
questo è terreno dello stato italiano, non proprietà di comunelle o menate varie. COL SNIP!!!