Veneto verso il bianco, Zaia: «Sbugiardate le Cassandre di aprile. Ora "allargare" un po' di più»

Lunedì 17 Maggio 2021
Veneto verso il bianco, Zaia tranchant: «Sbugiardate le Cassandre di aprile. Ora "allargare" ancora di più»
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VENEZIA  - Se il trend di calo del virus sarà confermato anche il Veneto potrebbe diventare zona bianca, dal 7 giugno prossimo. Il Friuli Venezia Giulia lo sarà invece dal primo del mese. E subito arriva il commento del presidente della Regione, Luca Zaia: «Le abbiamo sentite tutti le Cassandre, e le previsioni più negative possibili dopo le riaperture dal 26 aprile...C'è gente che si è giocata tutte le fortune per far in modo che la sfiga arrivasse addosso alla comunità. La verità è che sono stati tutti sbugiardati». Lo ha detto il governatore parlando del probabile allentamento delle misure sul Covid.

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«Per carità, il virus ha insegnato che può avere cambiamenti repentini - ha aggiunto - ma ricordo che è stato anche detto che l'arrivo della bella stagione, l'arieggiamento, le temperature più alte, l'incidenza dei raggi i raggi ultravioletti possono contribuire positivamente. Magari non si capisce ancora scientificamente, ma quello dei virus respiratori è un andamento correlato alla buona stagione. Ha senso allora seguire e accompagnare questo processo, mettendo mano al coprifuoco e allargare un po' di più. Anche perché - ha concluso - un minimo di collaudo sul campo è già stato fatto».

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I sacrifici dei veneti premiati

«Questo è il frutto dei nuovi parametri. Diciamo che noi siamo sulla buona strada. I sacrifici vengono sempre premiati. Adesso bisogna assolutamente insistere: "pancia a terra" e lavorare affinché questa incidenza sotto i 50 casi su 100.000 abitanti resti tale o migliori ancora, iperchè si possa chiudere anche questa partita del coprifuoco dal 7 giugno, in virtù dei nuovi parametri». «Questa - prosegue il governatore - dà anche la dimensione del grande lavoro fatto da tutti i veneti, in un contesto difficile, avendo vissuto questa infezione ormai da 15 mesi». «Adesso non bisogna abbassare la guardia - conclude Zaia - bisogna rispettare le regole, perché, se il parametro di 50 casi ogni centomila abitanti dovesse tornare sopra la soglia, significa che torneremo di nuovo ad avere problemi».

 

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio, 12:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA