Il Veneto resta zona gialla, ma Zaia avverte: ​«Proibito cullarsi nelle illusioni»

Venerdì 27 Novembre 2020
Il Veneto resta zona gialla, ma Zaia avverte: ​«Proibito cullarsi nelle illusioni»

Coronavirus. Il Veneto resta in zona gialla, ma il governatore Luca Zaia invita a non abbassare la guardia: «Proibito cullarsi nelle illusioni. I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro della sanità pubblica veneta. Come ho detto infinite volte, questa non è una gara e non si vince niente». Così il governatore Zaia ha commentato la nuova zonizzazione nazionale che ha mantenuto il Veneto in area gialla.

 

Veneto zona gialla

Il Veneto supera senza bocciature anche il nuovo monitoraggio settimanale sul Covid, e si conferma quindi in area gialla, dove è fin dall'inizio della nuova zonizzazione basata sui 21 parametri di rischio. Il merito potrebbe essere soprattutto della tenuta del sistema ospedaliero. La bozza del monitoraggio Iss-ministero relativo alla settimana 16-22 novembre ha infatti inserito il Veneto nelle 5 regioni nelle quali non si registra un sovraccarico oltre la soglia critica del 30% dei posti letto Covid nelle terapie intensive. L'onda del contagio, tuttavia, non accenna ancora ad arrestarsi. Oggi il Veneto ha registrato 3.418 nuovi contagi e 60 vittime. Il numero complessivo degli infetti da inizio epidemia è salito così a 137.474, quello delle vittime (tra ospedali e case di riposo) a 3.561.

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Zaia, il commento

«Rivolgo a tutti un forte appello alla responsabilità - ha proseguito Zaia - perché si rispettino al massimo il distanziamento sociale senza alcun tipo di assembramento, l'uso costante della mascherina, l'igiene continua delle mani. Serve un'attenzione totale alla salute pubblica, sia in chiave generale, che personale».

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«Non posso dimenticare - aggiunge Zaia - che stiamo fronteggiando ben tremila ricoveri (il bollettino delle 17 di oggi). Rispetto e responsabilità non sono da rivolgere solo alla sanità pubblica, ma anche nei confronti di chi quei tremila malati li cura con rischio evidente anche per la propria salute personale e con abnegazione totale».

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«Il mio non è un appello di maniera - conclude Zaia - ma una vera e propria chiamata al popolo veneto perché faccia squadra: ogni singolo cittadino deve sentirsi direttamente coinvolto nella battaglia contro questo virus subdolo, sapendo che i prossimi giorni saranno determinanti».

 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 17:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA