Le mani della 'ndrangheta sul Veneto: ​54 avvisi di conclusione di indagini. Coinvolto imprenditore di Padova

Martedì 26 Novembre 2019
Veneto
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I Carabinieri di Padova hanno notificato 54 avvisi di conclusione di indagini preliminari emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia nell'ambito dell'operazione "Camaleonte" che ha portato, nei mesi scorsi all'arresto di 27 persone appartenenti a un'organizzazione criminale di matrice 'ndraghetista operante in Veneto, facente capo alla nota cosca cutrese "Grande Aracri". L'Arma sta operando nelle province di Padova, Venezia, Vicenza, Belluno, Treviso, Reggio Emilia, Parma, Crotone, Reggio Calabria e Cosenza.

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NUOVI ELEMENTI DELL'INDAGINE
Tra i nuovi elementi investigativi raccolti, va segnalato l’accertamento, reso possibile dalla fondamentale collaborazione fornita da alcune vittime di minacce e violenze, di altri casi di estorsione commessi ai danni di imprenditori delle province di Padova e Venezia, puntualmente documentate e relazionate all’Autorità Giudiziaria. In particolare, è emersa la figura del calabrese, 54 enne, Antonio Genesio Mangone, già agli arresti domiciliari, per il quale era stata disposta, il 16 ottobre, nell’ambito dell’operazione “Avvoltoio”, la custodia cautelare in carcere. Nei confronti di quest’ultimo, autore di 13 ulteriori episodi di estorsione nei confronti di altrettanti imprenditori veneti, è stata contestata anche l’associazione di tipo mafioso.

IMPRENDITORE EDILE DI PADOVA COINVOLTO
Tra gli inquisiti per il grave reato associativo figura anche un imprenditore edile della provincia di Padova, coinvolto direttamente con i fratelli Bolognino in alcuni episodi estorsivi finalizzati a penetrare il tessuto socio-economico locale, in particolare per assumere il controllo di aziende in difficoltà.

Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 08:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA