Vaporetti stracolmi a Venezia, altra giornata difficile per i passeggeri di Actv

Lunedì 8 Novembre 2021 di Tomaso Borzomì
Vaporetti stracolmi, altra giornata difficile per i passeggeri di Actv
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VENEZIA - Le avvisaglie si sono verificate sin da subito, attorno alle 9.30, quando nella dorsale tra stazione, piazzale Roma e lo stadio l'andazzo era chiaro. Ancora un giorno di gestione difficile per l'Actv, perché se da un lato la città continua a richiamare turisti, dall'altro con gli eventi come la partita di calcio di serie A al Penzo, le necessità di trasporti si fanno sempre più critiche. E invece, come al solito, il bilancio è sempre lo stesso.


LE DIFFICOLTÀ

Venticinque persone rimaste al palo a Santa Marta attorno alle 11, altre dieci a Sacca Fisola, dove gli animi non sono stati proprio facili e le parole sono arrivate al limite. 
Nel frattempo nel canale della Giudecca si vedeva transitare una motonave vuota, mentre due vaporetti tipo linea 1 portavano, scortati dalla polizia, alcuni tifosi della Roma. Alcuni, perché i più si sono informati e hanno preso le linee 4 e 5, rendendo impossibili gli spostamenti di chi voleva andare altrove rispetto allo stadio. A parlare per una categoria che è davvero in difficoltà, cioè i dipendenti Actv, sono gli occhi di un marinaio. Se non erano pieni di lacrime, poco ci mancava: «Altro che parole, noi viviamo una situazione al limite, a ogni fermata ci prendono a insulti, ma non è colpa nostra. Per piacere, scrivilo. Io sarei pilota, faccio il marinaio, mi adeguo, ora spero che a San Zaccaria ci siano i carabinieri sul pontile perché non ne posso più. E poi, con i nuovi contratti per quale motivo un giovane dovrebbe sacrificarsi i sabati e le domeniche per prender pochi soldi e ricevere in cambio solo insulti?».

 
POCHI MEZZI

Una riflessione amara, specchio di una situazione che è in ebollizione: «Dove sono finiti i vaporetti che c'erano prima - si chiede un equipaggio - Dicono che dai cantieri manchino le materie prime come l'acciaio, ma sono tutte falsità, questo è un disegno preciso. Se si sceglie di far lavorare i privati di VeniceByBoats qualcosa vorrà dire. Mancano le persone, abbiamo paura di esser linciati». Accuse velate, che però, volente o nolente, sono lo specchio di una situazione che a memoria non ha precedenti. Da un anno ormai la storia prosegue, emblematica la riflessione di un pilota: «Ci sono tre barche all'ora di rinforzo ma solo durante la partita. Come faccio io a partire vuoto da piazzale Roma dicendo alla gente che devo mantenere spazio per i residenti delle fermate successive?». Ecco che torna in gioco la programmazione, con scelte che devono tener conto di chi vive, oltre di chi arriva, con partenze che forse inizino le corse al di là dei principali hub. Fortunatamente non è mancata l'ironia e in Canal Grande una signora riferisce: «Sul 5.1 attorno alle 9.45 alla stazione si è riempito quasi oltre il limite, ma dovevo scendere. Alcuni tifosi hanno intonato il coro La signora ga da passar».


I NUMERI DI IERI

Intanto ieri in città sono arrivati 52mila turisti, di cui 30mila italiani (60% da fuori regione con i veneti che sono stati più di sabato). Dei 22mila stranieri: 21% francesi, 15% tedeschi, 12% spagnoli e 7% statunitensi.

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