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Jesolo, schedati con il cellulare: arriva l'app anti movida violenta per entrare in discoteca. «Ragioni di sicurezza»

Al Vanilla l'app anti movida violenta per tutelare la sicurezza dei clienti.

Sabato 13 Agosto 2022 di Emiliana Costa
Jesolo, schedati in discoteca «Ragioni di sicurezza»
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JESOLO (VENEZIA) - «Da quest'anno per accedere al Vanilla, gli ospiti devono scaricare un'app e registrarsi lasciando i propri dati personali. A quel punto verrà rilasciato un Qr Code e il cliente potrà effettuare il check in all'ingresso del locale». Si tratta della ricetta anti spaccio e movida violenta di Luciano Pareschi, titolare della storica discoteca di Jesolo. Il Vanilla ha riaperto dopo due stagioni di stop dovute alla pandemia introducendo una novità per tutelare la sicurezza degli avventori.

MALAMOVIDA

Sì, perché l'estate 2022 è vero che rappresenta per Jesolo (e non solo) la ripartenza, ma è anche l'anno di fenomeni di malamovida che hanno fatto il giro di tv e giornali. Risse in strada, aggressioni a turisti da parte di baby gang, fino all'episodio più grave: la sparatoria tra spacciatori avvenuta lo scorso 27 luglio in pieno centro. «I nostri ospiti - continua Pareschi - devono sentirsi al sicuro. Tra i dati richiesti per la registrazione, oltre a nome e cognome, c'è l'età. Non vogliamo infatti minorenni nel locale. Anche se per legge potremmo farli entrare non somministrando loro alcolici, riteniamo che sia troppo difficile controllare che non bevano e per questa ragione preferiamo lasciarli fuori». Qualche giorno fa a Jesolo, il caso della ragazzina di 14 anni pizzicata in centro con una bottiglia di vodka. Immediata la multa da 200 euro alla mamma e al papà. «Lo trovo inaccettabile prosegue l'imprenditore di origine padovana -. C'è un problema nell'educazione che oggi alcuni genitori impartiscono ai figli».

QR CODE ANTI-TRUFFA

«Il Qr Code - continua Pareschi si rigenera ogni quaranta secondi. Così è impossibile che i ragazzi riescano a screenshottarlo e a scambiarselo. Non solo. Per accedere è obbligatorio mostrare un documento di identità. L'obiettivo di questa iniziativa è la sicurezza di tutti».
Nell'arco dell'estate, il sindaco di Jesolo Christopher De Zotti ha firmato una serie di ordinanze per frenare i fenomeni di movida violenta e spaccio. Dalla chiusura degli accessi alle spiagge nei weekend, alla stretta sui minimarket (che devono abbassare la saracinesca a mezzanotte), fino al divieto di consumo di alcol in strada dalle ore 20.

«Quello della malamovida continua Pareschi è un fenomeno generale, non solo di Jesolo. Io sono il proprietario anche del Caribe Bay e mi confronto spesso con i gestori di altri parchi acquatici italiani. Purtroppo la situazione è peggiorata ovunque. Qualche giorno fa abbiamo dovuto chiamare la polizia perché fuori al Vanilla un ragazzo ha dato uno spintone all'addetto alla sicurezza. Non solo. Quando sono arrivati gli agenti, ha dato uno spintone anche a uno di loro. I bulli devono sapere che esiste una certezza della pena. Io sono d'accordo con il giro di vite messo in atto da De Zotti con l'aumento delle forze dell'ordine in giro per la città. Ma quello che chiedo alle istituzioni sono pene certe per chi delinque».

CHI SBAGLIA NON ENTRA

Il sistema di tracciamento introdotto al Vanilla segue questa logica. «Con l'app i nostri ospiti sono tracciati'. E se una persona mette in atto dei comportamenti disonesti, la volta successiva non verrà fatta entrare. Gestisco questa discoteca da oltre vent'anni e in passato sono arrivato ad appendere un cartello con su scritto Non vogliamo spacciatori'. Questo per dire che accettiamo solo gente per bene».
Con l'app dunque il cliente è tracciato durante tutta la serata. È della scorsa settimana il caso del 21enne di Casier, Andrea Zago, che aveva affermato di essere stato respinto all'entrata per non aver mai consumato nelle serate precedenti. Ma il locale aveva rispedito le accuse al mittente: «Nel regolamento del Vanilla Club, accettato dallo stesso Zago al momento della registrazione nell'App avevano replicato - è chiaramente riportata la facoltà del Vanilla di riservarsi la selezione discrezionale dei propri ospiti. Facoltà che consente di offrire un servizio qualificato al fine di realizzare la qualità di intrattenimento che fa scegliere il Vanilla dagli utenti».
Ricapitolando, per entrare al Vanilla occorre compiere tre passi fondamentali: scaricare l'app, registrarsi lasciando i propri dati personali e infine mostrare un documento di identità alla reception del locale. «Il check in completo spiega l'imprenditore padovano avviene solo la prima volta. Dal secondo ingresso in poi, i nostri ospiti entrano da un secondo accesso». La sicurezza in questo modo risulta assicurata, ma come hanno preso la novità i clienti del Vanilla? «All'inizio c'è stata un po' di perplessità come per tutte le cose nuove ma ora il nuovo servizio è stato del tutto assimilato e siamo molto soddisfatti del risultato».

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Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 11:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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