Leoncino imbrattato, la giustificazione dei vandali: ​«Avevamo bevuto, una bravata»

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Leoncino imbrattato, giustificazione
dei vandali: ​«Avevamo bevuto, è
stata una bravata»
VENEZIA - Il "leoncino" di San Marco imbrattati di vernice rossa, la scritta sul ponte, simboli della città deturpati senza un motivo, almeno non un motivo valido: «Avevamo bevuto... è stata una bravata». È questa la giustificazione per l'ennesimo e gravissimo scempio patito dalla città di Venezia, dai suoi monumenti, sempre più spesso oggetto di abuso da parte non solo dei turisti indifferenti e troppo spesso inconsapevoli del valore di ogni signolo masegno veneziano, ma anche di chi la città la frequenta con regolarità. Ed è il caso dei quattro studenti universitari - tre dei quali iscritti all'Accademia delle Belle Arti (oltre al danno la beffa)che nella notte tra venerdì e sabato scorsi hanno imbrattato uno dei leoncini di Cottanello, opere del 1722 realizzate da Giovanni Bonazza.

LE BEVUTE E I GIRI PER LE CALLI
I ragazzi hanno raccontato ai carabinieri di aver compiuto l'atto vandalico al termine di una serata trascorsa in compagnia tra le calli. Gli investigatori, oltre ad aver raccolto le loro versioni dei fatti, stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza per accertare le diverse responsabilità. Tutti e quattro gli studenti sono stati denunciati per danneggiamento e imbrattamento o deturpamento aggravato di cose altrui. La svolta nelle indagini è arrivata ieri pomeriggio quando una studentessa, che faceva parte del gruppo, si è presentata in caserma ammettendo di essere stata testimone dell'atto vandalico alla statua. Grazie alla sua testimonianza i carabinieri hanno rintracciato in poche ore i complici, due giovani di Brescia e Perugia, che si trovavano ancora a Venezia, e un'altra ragazza che era rientrata a Trento, dove vive.

LA TESTIMONIANZA DELLA RAGAZZA E LA SVOLTA
La ragazza ha spiegato la sua versione. Lei, studentessa di Ca' Foscari, originaria di Bergamo, si era ritrovata in piazza con quegli altri tre ragazzi che conosceva a malapena, più o meno coetanei (i protagonisti hanno tra i 20 e i 22 anni) e aveva assistito a quell'imbrattamento. Una bravata, ha raccontato la giovane, conseguenza di una serata alcolica. I due ragazzi, un ventenne e un ventiduenne di Assisi, sono stati individuati nel loro appartamento del centro storico, mentre la seconda ragazza, che era tornata a casa dai genitori per il fine settimana, è stata intercettata a Trento, dove risiede appunto la sua famiglia.

 
 
 
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Lunedì 1 Ottobre 2018, 15:25






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5 di 63 commenti presenti
2018-10-02 11:27:40
mi attendo qualche atto di vandalismo eclatante e andrei a cercare......
2018-10-02 10:17:58
Da ex studentessa di Accademia di Belle Arti rimango davvero offesa e nel quantempo arrabbiata per usare un eufemismo. Non esiste giustificazione a questo scempio . La radiazione è una giusta sanzione ma non sufficiente, Sia applicata una sanzione amministrativa per ripagare le spese di pulizia o un monte ore pari in lavori socialmente utili . Altro che " bravata , avevamo bevuto .... "
2018-10-02 09:24:44
La giustificazione sarebbe che avevano bevuto ?,E uno esce di casa per ubriacarsi e si porta dietro un barattolo di vernice rossa e un pennello? Ma chi vogliono prendere in giro ? Daspo subito,via da Venezia almeno 10 anni,multa salatissima e risarcimento danni .Da vedere se esistono gli estremi per procedere penalmente.Devono imparare....
2018-10-02 09:01:51
E marmo si pulisce dai...quante storie...tg 1 2 3 ..dai!!!
2018-10-02 11:23:32
è CALCARE, non marmo, il marmo è una roccia metamorfica, questo no. Per tale motivo potrebbe essere più rognoso ripulirlo. Ma i piccioni lo "guanizzano sì o no?