Alpinisti investiti e trascinati dalla slavina di neve e sassi: muore una veneziana 54enne

Alpinisti investiti e trascinati dalla slavina di neve e sassi: muore una veneziana 54enne
SONDRIO/VENEZIA - Una alpinista è morta sabato pomeriggio sulla parete Nord del monte San Matteo, a oltre 3000 metri di quota nel territorio di Valfurva (Sondrio). Faceva parte di una cordata di tre alpinisti colpita da un probabile scaricamento di neve che li ha trascinati in basso. Uno di loro - nonostante le ferite alla testa, per i blocchi di neve ghiacciata e alcuni sassi, - è riuscito a staccarsi e, dopo avere percorso un tratto a piedi, è riuscito a chiedere aiuto. Sul posto l'elisoccorso da Sondrio, con la Delegazione di Valtellina Valchiavenna del Soccorso Alpino e la Guardia di finanza. Dopo un primo sorvolo per valutare la situazione, il mezzo ha imbarcato quattro soccorritori e li ha portati sul luogo dell'incidente. Due alpinisti sono rimasti illesi, purtroppo il terzo, una donna, non è sopravvissuto. L'intervento è terminato intorno alle 19.

UN'ALTRA VITTIMA  Incidente alle 2 di notte in valle Aurina: precipita per 50 metri lungo il pendio e muore

LA VITTIMA - UNA VENEZIANA

L'alpinista aveva 54 anni, Elisa Nalesso, di Venezia. Il bilancio comprende anche due alpinisti della stessa cordata rimasti feriti, dopo essere stati investiti, anche loro come la vittima, da una slavina.

Sulla tragedia avvenuta sul monte San Matteo ora indagano i militari del Sagf (Soccorso alpino della Guardia di Finanza) di Bormio (Sondrio). Il magistrato di turno alla Procura di Sondrio, Elvira Antonelli, ha autorizzato la rimozione del cadavere, disponendo il trasporto all'obitorio del "Morelli" per gli accertamenti di rito. Secondo le prime indagini del Sagf, nella disgrazia non ci sono responsabilità di altre persone.
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Domenica 16 Giugno 2019, 10:04






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5 di 5 commenti presenti
2019-06-19 09:03:08
Torno sull'argomento, perchè chi parla per niente è irrispettoso ma tant'è, internet ha dato parola a tanti imbecilli. Questi signori erano tutti guide cai, un'istruttore NAZIONALE faceva da capo cordata. Lo stesso istruttore che poi con 3 costole fratturate ed un versamento in testa è sceso di corsa per 2000 metri per tentare di salvare la compagna di avventura. Un abbraccio Elisa. Che la terra ti sia lieve.
2019-06-16 20:03:16
questi sono come quelli di jesolo e binione. magari non con tutte le loro forze, ma se la sono cercata.
2019-06-17 16:20:54
tipico esempio di persona che parla quando non drovrebbe. Torni davanti a tg a commentare chi vive la propria vita
2019-06-16 15:45:47
non ti puoi fidare anche se e' notte fonda . E' da giorni che fa tanto caldo. Vanno rivisti i criteri per fare queste vie. Meglio la roccia.L' ho fatto anche io il San Matteo per la normale .E' bellissimo ma ricordo che c'era una parete di neve da salire pericolosa. Per la normale. Condoglianze.
2019-06-16 15:09:18
Hanno tatto vedere in tg situazione montagne stracariche di neve e rifugi da rendere accessibili spalando metri di spessore di neve.Dalle creste cornicioni di neve pendenti...ai primi caldi....crolleranno lungo le pareti.Infatti ...crollano .