La Reyer alla prova di Sassari con un Jerrells in più: al via il tour de force dei playoff

Giovedì 13 Maggio 2021 di Giacomo Garbisa
Curtis Jerrells

In palio non c'è lo scudetto, come nell'estate 2019, ma la serie playoff contro Sassari è il primo step del cammino che porta al tricolore. 
E si parte stasera al Taliercio ore 18.00 con l'Umana Reyer conquistatasi il fattore campo in volata all'ultimo turno di regular season mettendo le mani sul quarto posto (38 punti) proprio a discapito dei sardi (36). 
Sarà una serie di quarti playoff atipica perché, dopo i 40' di stasera, le due squadre si incroceranno nuovamente domani, stesso luogo e stessa ora, prima di trasferire domenica la serie al PalaSerradimigni dove andrà in scena anche l'eventuale gara4 mentre un'ipotetica «bella» tornerebbe a Mestre giovedì 20. 


SFIDA
Un incontro ricco di suggestione quello contro la Dinamo caratterizzato anche da assenze e volti nuovi. 
In casa orogranata salvo miracoli mancheranno Vidmar (polpaccio) e capitan Bramos, l'uomo che in gara7 della finale scudetto del 22 giugno piegò i sardi con raffiche di canestri ma al quale la fascite plantare (ironia del destino esplosa proprio nella trasferta sarda di campionato) non dà tregua. Su sponda Sassari, invece, pesante l'assenza di coach Gianmarco Pozzecco, sospeso dal club dopo i comportamenti sanzionati in Champions League e, si mormora, già separato in casa. 
Ma ci sarà anche il volto nuovo di Curtis Jerrells. La distorsione al ginocchio sinistro rimediata a Reggio Emilia, per quanto meno grave del previsto, costringerà probabilmente Wes Clark ad alzare bandiera bianca, spazio quindi subito all'ex Milano e Sassari che, nonostante un solo allenamento con la squadra, si dichiara prontissimo.


JERRELS
«Il basket è uguale ovunque e sempre. Forse è più difficile inserirsi in questo momento della stagione ma è anche la parte migliore ed entusiasmante, e poi sento già la fiducia di staff e compagni» spiega Jerrells che, dopo i mesi in Polonia, negli Stati Uniti si è allenato ogni giorno. 
«Purtroppo arrivato in Italia ho dovuto osservare dieci giorni di quarantena ma nei playoff, al di là dell'aspetto fisico, conta la componente mentale. Questo è l'aspetto che fa la differenza, sapersi adattare con furbizia e rapidità ai cambiamenti. 
Sarà bello ritrovare Sassari, la mia ultima squadra in Italia dove ho lasciato tanti amici, anche perché conosco la profonda rivalità che c'è con la Reyer». 
IL COACHSull'utilizzo di Jerrells coach Walter De Raffaele non fa pretattica. 
«Se non ce la fa Clark, Curtis viene sicuramente in panchina. Anche Tonut e Watt saranno della partita. 
Dovendo giocare due gare ravvicinate conterà molto, specie per noi che non siamo in condizioni ottimali, saper capire lo svolgimento della gara dal punto di vista del dispendio di energie. 
Per il resto, essendo impossibile limitare tutte le loro bocche da fuoco, dovremo provare almeno a smorzare la loro propensione a correre». 
Il girone di ritorno, con 11 vittorie su 14 gare e un quarto posto conquistato con solidità a paripunti con la Virtus Bologna terza, ha confermato delle certezze. «La squadra ha dimostrato di saper stare dentro a un sistema per andare oltre le difficoltà in qualsiasi situazione. Sono convinto che questo gruppo continuerà a trasformare i problemi in occasioni». 

Ultimo aggiornamento: 15:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA