Pestato dal turista: «Parlava spagnolo, qui ormai è una giungla»

Giovedì 29 Marzo 2018 di Raffaella Vittadello
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VENEZIA - «Ho sentito il rumore di vetri infranti, credevo fosse esplosa la vetrina del negozio vicino - racconta Barbara, che lavora nella bottiglieria all'imbocco della Lista di Spagna - quando sono uscita ho visto l'anziano a terra, siamo accorsi in tanti per prestargli soccorso. Purtroppo è diventata una giungla qui. Dai ragazzoni di colore che all'arrivo delle forze dell'ordine scappano travolgendo tutti coloro che incontrano nella loro fuga, alle borseggiatrici che noi stessi vediamo quando prelevano il portafoglio dei passanti. E se anche si decidesse di fermarle si passerebbe dalla parte del torto. Ci sentiamo impotenti e abbandonati, delusi da leggi che non ci tutelano. E c'è anche tanta omertà da parte delle persone, tanta indifferenza. Chi anche potrebbe farlo non interviene».

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Negozi che lavorano con i turisti, ma che spesso ne subiscono l'invasione. Perchè si parla di una transumanza di persone, più che di presenze di qualità. Sara Divicari lavora da 45 anni nel negozio di vetri a fianco della farmacia. 
«Non ho visto personalmente la scena - dice - ho sentito solo il tonfo della lampada e sono subito uscita. I turisti si sono allontanati in fretta, parlavano spagnolo, probabilmente erano messicani. Abbiamo aiutato il signore ad alzarsi da terra e lo abbiamo fatto sedere...»...
 
 

Ultimo aggiornamento: 09:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA