Si affida a cure "palliative", mamma di due bimbi muore di tumore a 44 anni

PER APPROFONDIRE: mamma, marta roncaglia, morta, tumore
Si affida a cure palliative, muore  di tumore a 44 anni. Lascia 2 figli

di Marco Corazza

Aveva cercato una cura alternativa per sconfiggere il tumore: una mamma di due bambini muore a 44 anni.

Marta Roncaglia, originaria di Portogruaro ma residente a Udine, è deceduta ieri al Santa Maria della Misericordia del capoluogo friulano. Da due anni la giovane mamma di due splendidi bambini di 3 e 5 anni, stava combattendo contro un tumore al seno. Le cure a cui la donna si era sottoposta non hanno purtroppo avuto l'esito sperato. Cure per cui la donna aveva avviato anche un progetto di ricerca, come nel 2011, dal titolo "Cure Palliative non Oncologiche: riflessioni etiche". Purtroppo per lei  non c'è stato alcun recupero, lasciando sgomento e dolore tra i tanti che l'hanno conosciuta e amata.

Marta era esperta di bioetica e fondatrice dell'associazione l'Abbraccio

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Mercoledì 1 Maggio 2019, 23:15






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5 di 55 commenti presenti
2019-05-09 16:33:25
Quindi è morta pel tumore. Cosa provocò il tumore? Perditempo che parlano di cure, non cure e palliativi. Deve 'na reffada.
2019-05-02 20:21:08
Sono convinto sign.Biscaro che (speriamo mai) in caso di malattia lei si curera' in un modo mentre io in un'altro.Fin che ci è data la possibilita' di farlo.
2019-05-02 18:14:36
Pochi hanno capito di cosa si parla: dal titolo sembrerebbe che la povera signora abbia seguito delle cure alternative alla chemio o radioterapia, ma si tratta invece di terapie palliative (definizione Treccani di palliativo: "Di medicamento o terapia che tendono solo a combattere provvisoriamente i sintomi di una malattia, senza risolverne la causa: una cura p.; un rimedio p.; interventi p.; più spesso con valore di s. m.: non è una vera e propria terapia, ma solo un palliativo"). Quindi pochi hanno capito che la signora non si era affidata a chissà quale terapia alternativa ma, visto che apparentemente non aveva scampo, per soffrire di meno negli ultimi stadi della malattia era sottoposta a cure palliative, come avviene per tutti i malati terminali (qualsiasi terapia abbiano seguito) per non soffrire troppo prima dell'esito fatale. Quindi (sempre stando a quanto scritto nell'articolo) non aveva seguito terapie cosiddette alternative. Poi, a proposito di terapie alternative, leggo che qualcuno ha sentenziato che "Chiunque si voglia affidare a cure alternative e' libero di farlo, ma sappia di avere una probabilita' di gran lunga inferiore di sconfiggere o contenere il male": in base a cosa viene fatta questa affermazione? Voglio dire, ci sono degli studi che hanno preso in considerazione e sperimentato le varie terapie cosiddette alternative per verificarne l'efficacia rispetto a quelle ufficiali e che hanno concluso senza alcuna ombra di dubbio che la migliore via sia quella della chemio, della radio, ecc...? Se sì, quali sono questi studi? Se no, allora come si può affermare che eventuali terapie non ufficiali siano inefficaci se alla fin fine non è mai stato effettuato alcuno studio in merito che consideri sopravvivenza del paziente, qualità di vita, regressione o guarigione della patologia, ecc...?
2019-05-02 20:14:31
Rivolgo a lei la medesima domanda rivolta alla signora Biscaro. Mi dica Lei gli studi che dimonstrano che le cure oncologiche alternative a quelle della medicina tradizionale funzionano, eventualmente sue scoperte dirette. Da che mondo è mondo la scienza funziona per sperimentazione e risultati. Questo è il metodo scientifico. Chi vuole portare avanti la sua teoria scientificamente è tenuto a dimostrarla lui stesso e poi chiedere eventualmente ad altre comunità scientifiche di confermare il suo lavoro, dopo che lo ha pubblicato su una rivista seria. Se lei mi dimostra che ci sono altre terapie altrettanti efficaci contro la morte da cancro prenderò per serie le sue parole, altrimenti quando domani si sveglierà e deciderà di essere Napoleone Bonaparte, pretenderà che tutti le credano perché fino ad ieri nessuno aveva dimostrato che lei non è Napoleone Bonaparte
2019-05-03 08:08:13
Io non ho idea se esistano tali studi e nemmeno ho affermato che esistano cure oncologiche alternative che funzionano (ho invece posto una semplice domanda), ma non per questo faccio affermazioni categoriche dicendo che non esistono alternative e/o che sono meno efficaci e danno meno probabilità di successo, perchè per poter fare una simile affermazione dovrei avere quantomeno dei dati in mano che mettano a confronto l'una e l'altra cosa. Invece non ce ne sono. E allora, se tanto mi dà tanto, senza uno straccio di dato a disposizione non mi permetto di fare nessun tipo di affermazione in merito, cosa che invece fa chi dice che eventuali cure alternative non funzionano: se non sono mai state sperimentate come si fa a dire che non funzionano? Quali dati a disposizione per fare questa affermazione?