Rischio assembramenti per troppi turisti, numero chiuso a Lio Piccolo

Giovedì 4 Marzo 2021 di Giuseppe Babbo
Rischio assembramenti per troppi turisti, numero chiuso a Lio Piccolo
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CAVALLINO TREPORTI - Lo scorso novembre era stato annunciato un giro di vite per limitare gli accessi ed evitare assembramenti, ritenuti pericolosi a livello sanitario ma anche insostenibili dal punto di vista di ambientale. Turisti nell’antico borgo di Lio Piccolo, il Comune istituisce l’ingresso a numero chiuso. Ad essere attuata non sarà una Ztl ma un provvedimento che permetterà di contingentare gli arrivi dei visitatori. Martedì scorso la giunta ha affrontato la questione con gli uffici del Comune individuando la soluzione migliore che ora verrà perfezionata con i residenti e con le attività presenti in questa zona del Comune, un territorio circondato dalla laguna, particolarmente suggestivo ma allo stesso tempo molto fragile a livello ambientale tanto da essere sottoposto a precisi vincoli europei.


Per la prima volta nella sua storia del Comune, saranno dunque limitati gli accessi ai visitatori che vorranno visitare la Laguna Nord. Soprattutto quelli che si sposteranno in auto. Di fatto il provvedimento scatterà in automatico a ogni fine settimana e in tutti i giorni festivi, dal prossimo aprile fino al termine dell’estate. Alla base della decisione la norma che identifica Lio Piccolo come una “zona tutelata a livello urbanistico”, circostanza che permette al Comune di intervenire per un periodo prolungato per limitare gli accessi. In pratica sarà consentito il passaggio in auto ai residenti e agli ospiti dei ristoranti che prenoteranno pranzo o cena. Per tutti gli l’alternativa, per il momento, sarà quella di muoversi a piedi o in bicicletta. Il Comune però si riserva di valutare l’afflusso senza escludere di applicare ulteriori restrizioni. Anche perché già nelle ultime domeniche le persone che si sono spostate in sella a una bici verso la laguna sono state tantissime e l’obiettivo rimane quello di evitare situazioni di rischio per il contagio da Covid-19.


«La questione – spiega la sindaca Roberta Nesto – viaggia su due binari paralleli, ovvero la necessità di evitare assembramenti per evitare contagi e quella di preservare l’ambiente che circonda Lio Piccolo. Va poi aggiunto anche l’aspetto legato alla sicurezza viaria, visto che la stradina lagunare che conduce al borgo è stretta e circondata dall’acqua, quindi non può sopportare un turismo di massa. Negli ultimi anni, e nell’ultimo in particolare, il numero di visitatori che frequenta questa zona è aumentato in modo esponenziale ma è un fenomeno che va gestito. Non si tratta di introdurre azioni persecutorie ma di gestire una situazione di criticità, anche dal punto di vista della salute pubblica. Vanno evitate situazioni di resse che non sono sostenibili in questa zona». Nei prossimi giorni il Comune incontrerà residenti e operatori per definire i dettagli con l’intenzione di rendere operativo il provvedimento da aprile. «Non ci saranno limitazioni a residenti e nemmeno per chi prenoterà nei ristoranti della zona – conclude la prima cittadina – valuteremo nelle prossime settimane se introdurre anche limitazioni a chi raggiungerà il borgo in bicicletta, ad oggi non abbiamo evidenziato problemi da questo punto di vista ma se gli accessi aumenteranno sarà necessario introdurre ulteriori restrizioni».

 

Ultimo aggiornamento: 15:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA