Biglietti online, ritorni anticipati di un'ora sul Regionale: maxi multa ad adulti e bambini

Martedì 30 Aprile 2019
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Il 25 Aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo. Con la mia compagna, una nipote, un'amica e 2 nipotini trascorriamo l'importante giornata a Venezia. Passeggiate piacevoli per ponti e calli, celebrazioni nei luoghi importanti della Serenissima, gente allegra e colorata. Tutto perfetto, poi nel primo pomeriggio, constatata l'evidente stanchezza di adulti e bimbi, la balzana iniziativa di anticipare il rientro.
Incauti, con titoli di viaggio acquistati il giorno prima online, saliamo alle 16.11 sul treno regionale 20633 di Trenitalia Veneto, da Venezia Santa Lucia diretto a Portogruaro/Caorle. Alle 17 circa, in prossimità della stazione di Ceggia, ad una sola fermata dalla nostra destinazione (San Stino di Livenza), un giovane capotreno giunge per il giusto e rituale controllo dei biglietti; inarca un sopracciglio e ci comunica che i nostri titoli di viaggio non sono validi, in quanto, come da regolamento stampato in caratteri minuscoli, eravamo in possesso di ticket utilizzabili e regolari per 4 ore, dalle 17.11 in poi.
Si produce in una litania durante la quale ripete tre volte che lui è un pubblico ufficiale (noi, invece, saremmo gli utenti che gli pagano lo stipendio, se proprio volessimo essere pignoli!), la buona o la cattiva fede dei passeggeri non è prevista dal regolamento, avremmo dovuto informarlo al momento dell'ingresso, lui è tenuto e costretto ad applicare il regolamento e non può che multarci (30 euro a capa!) e addebitarci, bambini compresi, 6 nuovi biglietti!
Morale della favola: un viaggio di circa un'ora a bordo del famigerato Regionale, convoglio mezzo vuoto, sul quale quindi non abbiamo cercato di fare i furbi, né arrecato disagio ad altri viaggiatori o nocumento alle casse di Trenitalia, ci è costato l'iniqua cifra di 205 euro! Le leggi vanno applicate, l'ignoranza non è ammessa, ma gioverebbe rammentare al giovin pubblico ufficiale che la vita della comunità migliora se il rispetto di codici e regolamenti è esercitato con umanità e buon senso. La Storia, anche recente, pullula di burocrati con paraocchi che hanno garantito le momentanee fortune ai peggiori e più deleteri regimi. Il capotreno, anche un po' smemorato, si è dileguato dopo il saldo della clamorosa contravvenzione, senza compilare, né rilasciarci il verbale.
Immagino e auspico che l'ammirevole zelo e la draconiana inflessibilità valgano non solo nei confronti di 4 adulti onesti, rispettosi, dialoganti (per tacere dei due educatissimi bambini!), ma anche - poniamo un esempio - all'eventuale cospetto di certi drappelli di ultras in trasferta.Non so se questa amara e deludente esperienza di viaggio con Trenitalia Veneto rientri in qualche nuova, geniale strategia di marketing; certo, per i futuri spostamenti, nasce spontanea la tentazione di rivolgersi ad altre aziende o ricorrere direttamente alla cara, rivoluzionaria, davvero ecologica bicicletta!
Hermes Pittelli
San Stino
Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 12:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA