Traghetti da parada, in Canal Grande ne saranno in funzione sei

Martedì 14 Gennaio 2020 di Roberta Brunetti
un traghetto da parada
Questione di giorni. E il traghetto da parada di San Samuele tornerà operativo, riportando a sei il numero di questi attraversamenti del Canal Grande con la gondola, tanto cari ai veneziani. Ultimato il restauro del pontile di Ca’ Rezzonico, il traghetto di San Samuele riprenderà il servizio con un orario molto ridotto - probabilmente dalle 7.45 alle 10.45 - che era comunque quello in vigore prima delle chiusura. In questo caso, a chiedere a gran voce la riapertura del servizio, sono state soprattutto le famiglie degli scolari che frequentano le scuole sui due lati del Canal Grande. L’esigenza è quella di raggiungere gli istituti scolastici nel più breve tempo possibile. Ed ecco l’orario ritagliato sul suono della campanella. Sarà, si diceva, il sesto traghetto in funzione, dei sette che ancora esistono sulla carta.

Traghetti con orari differenziati, che da circa un anno sono stati leggermente ridotti, con qualche mezz’ora in meno nei giorni festivi e qualche giorno di chiusura in più. Orari, che riassumiamo nella tabella qui a fianco, tarati sui flussi di passeggeri. I due traghetti più frequentati restano quelli di Santa Sofia, vista anche la presenza del mercato di Rialto, e di San Tomà. Ed entrambi, ad esempio, restano aperti dalle 7.30 alle 18.30 in questi giorni feriali, da ottobre a marzo. Aperto anche di pomeriggio, ma con una fascia oraria ridotta (dalle 9 alle 17, sempre da ottobre a marzo) quello di Santa Maria del Giglio. Molto meno frequentati i traghetti del Carbon e della Dogana, con orario 9-12, da lunedì a venerdì, festivi esclusi. C’è, infine, il traghetto di San Marcuola. Compare ancora nell’elenco dei servizi da parada pubblicato sul sito del Comune, ma come “chiuso”. E tale pare destinato a restare. Da anni le strutture sono state completamente smantellate, dopo che resti del pontile erano finiti a galleggiare in mezzo al Canal Grande.

Il tema della manutenzione, per questo servizio, resta centrale. E questo dovrebbe essere l’anno del definito passaggio di consegne dei traghetti, con i loro casotti, pontili e paline, alla gestione e manutenzione dell’associazione dei gondolieri. É ormai dal 2012 che i gondolieri non ricevono più il contributo dal Comune per i traghetti da parada. All’epoca, per un totale di 28mila ore di lavoro l’anno, il Comune trasferiva 600mila euro. Spesa tagliata, in epoca di ristrettezze di bilancio, ma con l’impegno dei pope di mantenere in piedi la tradizione. L’obiettivo, già allora, era di arrivare ad un completo passaggio del servizio all’associazione dei gondolieri, che si sarebbe assunta anche il carico della manutenzione. I gondolieri, però, avevano chiesto di avere in consegna impianti efficienti, così il tempo è passato fino all’ultimo accordo sottoscritto a fine ottobre. Ora la consegna avverrà traghetto per traghetto. In base allo stato di ciascuno, Comune e gondolieri stabiliranno quali lavori spetteranno a ciascuno.

In questi anni il Comune ha speso molto nella manutenzione dei pontili. Emblematico proprio il caso di Ca’ Rezzonico, che pativa il fatto di essere utilizzato come ormeggio dalle barche da trasporto. Scafi pesanti, che in breve tempo hanno distrutto le strutture leggere del pontile pensato per le gondole. Problema che rischia di ripresentarsi. Anche ieri, al pontile fresco di lavori, ancora inutilizzato dalle gondole, era ormeggiata una grossa barca da trasporti. Paline già in sofferenza, fino a quando resisteranno? Ultimo aggiornamento: 08:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA