Tagli ai trasporti pubblici, da domani meno bus e vaporetti

Lunedì 16 Marzo 2020 di Alvise Sperandio
Tagli ai trasporti pubblici, da domani meno bus e vaporetti
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MESTRE - Emergenza coronavirus, Avm/Actv modifica i servizi di trasporto pubblico di navigazione e automobilistici, urbani ex extraurbani, sulla base delle nuove disposizioni regionali per il contenimento del contagio. Entrano in vigore da domani, martedì 17 marzo, a titolo sperimentale e suscettibili di eventuali correzioni, aggiungendosi a quelle già comunicate giovedì scorso. Tagli consistenti, che non mancheranno di suscitare malumori e proteste. Ma l’azienda è in una situazione tale da non poter proseguire con l’attuale livello di servizio con pochissimi passeggeri per corsa.

Nello specifico, i dettagli di tutte le linee sono consultabili sul sito aziendale di Actv. Di seguito le novità più importanti: Tram, la linea T1 dalle 9 in avanti la frequenza passa a due corse all’ora, dalle 20 il servizio viene effettuato tramite bus sostitutivi, ultima corsa alle 23.34 in direzione Favaro; la linea T2 dalle 9 in avanti la frequenza passa a 2 corse all’ora, dalle 20 il servizio viene effettuato tramite bus sostitutivi, ultima corsa alle 21:40 in direzione Mestre Centro. Sono previste due corse all’ora per il 2, il 4L, il 5, il 6, il 6L. Una corsa all’ora per il 10, 18, 19 e 43. Sospese le circolari notturne, le corse notturne del 4, 7, 12 L, 53 e 81F.
Nelle fasce pendolari del mattino – spiegano da Avm – saranno predisposte dalla Centrale Operativa corse di rinforzo sulle principali direttrici a seconda dell’effettiva necessità, lo stesso potrà essere disposto per quanto riguarda il rientro, principalmente da Venezia - P.le Roma».
Modifiche sono previste anche nel servizio urbano del Lido, di Chioggia e nell’extraurbano.
Più articolata e complessa la situazione della navigazione. Linea 1: regolare, 1 corsa ogni 20 minuti a partire dalle ore 20; linea 2: effettua esclusivamente il collegamento tramite spola con 1 corsa ogni 10 minuti nelle fasce pendolari e 20 minuti nelle ore di morbida San Zaccaria-Zitelle, Giudecca Palanca-Zattere e Sacca Fisola-San Basilio; sospese le linee 3, 6, 10 e 15. Linee 4.1/4.2: effettuano esclusivamente giro Murano e collegamento da e per F.te Nove con 1 corsa ogni 10 minuti nelle fasce pendolari e 20 minuti nelle ore di morbida. Linee 5.1/5.2: effettuano il collegamento Lido SME-P.le Roma via Ospedale-F.te Nove-Ferrovia e viceversa con 1 corsa all’ora effettuando tutte le fermate previste da orario lungo il percorso. La linea 12 per Burano avrà frequenza oraria.

Le linea 11 ferry Pellestrina-Lido e viceversa, 12 e 13 avranno servizio ridotto come in occasione di scioperi di 24 ore. Regolare resta il servizio People Mover di collegamento tra Tronchetto e P.le Roma così come i parcheggi in struttura di P.le Roma (Autorimessa Comunale e Sant’Andrea) e Mestre (Park Costa e Park Candiani)

Da oggi viene sospeso il pagamento delle sosta in transito su stalli strisce blu su tutto il territorio del comune di Venezia ad esclusione di P.le Roma. Chiusi tutte le biglietterie Venezia Unica ad esclusione di P.le Roma e Mestre Centro, e i due punti vendita degli accessi ferry di Lido e Tronchetto con orari ridotti. Chiusi gli uffici AVM Sosta e ZTL auto di P.le Candiani. Avm/Actv, che intanto continua l’intensa attività di sanificazione dei mezzi, spiega che le nuove disposizioni hanno l’obiettivo di “mantenere un livello di servizi essenziali a soddisfare il fabbisogno di mobilità attualmente rilevabile, garantendo comunque l’accessibilità ai principali nodi (ad es. presidi sanitari, punti di interscambio, etc.), con particolare attenzione ai flussi pendolari; e garantire la distanza di un metro di utenti e lavoratori all’interno dei mezzi e delle aree di fermata”. 

«Resta la ferma intenzione del Gruppo Avm – spiega il dg Giovanni Seno –di utilizzare tutti gli strumenti previsti per assicurare da una parte la salute di dipendenti e passeggeri e dall’altra la salvaguardia dei posti di lavoro in un contesto economico comunque complesso. La revisione del programma di esercizio che si rende necessaria, stante il nuovo contesto operativo, è stata ideata cercando di tutelare le fasce di punta dei pendolari, i collegamenti con Venezia e con le isole e le linee che connettono con gli Ospedali dell’Angelo di Mestre e il Civile di Venezia. Le ipotesi studiate saranno verificate lunedì mattina (oggi, ndr), in particolare nella fascia pendolare, al fine di tarare in modo corretto l’offerta di mobilità all’effettiva domanda, evitando quanto più possibile assembramenti».

Aria di rivolta alla Giudecca, dove sono stati tagliati i collegamenti con l’ospedale, piazzale Roma, Tronchetto e Stazione. La linea 2, infatti, fa solo la spola tra Zitelle e San Zaccaria, tra Palanca e Zattere e Saccafisola e San Basilio. «È una follia. Chi dovesse andare all’ospedale - dicono i residenti - adesso dovrebbe farsela a piedi. Senza considerare i lavoratori che comunque ci sono, che non possono arrivare ai terminal coi mezzi pubblici. Ci faremo sentire con l’azienda. E in modo molto forte».
Sui social è già aria di mobilitazione.
Ultimo aggiornamento: 07:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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