I compagni di scuola di Giuliano De Seta davanti alla fabbrica: «Basta studenti morti»

Mercoledì 21 Settembre 2022 di Cristiano Pellizzaro
I compagni di scuola di Giuliano davanti alla fabbrica di Noventa

NOVENTA DI PIAVE - La vostra scuola ci sta uccidendo, Basta studenti sfruttati. Basta studenti morti. Messaggi forti scritti perché rimangano, e urlati a gran voce dai circa duecento ragazze e ragazzi, studenti delle superiori e delle università, che si sono radunati ieri pomeriggio all'esterno della Bc Service di Noventa di Piave, l'azienda dove venerdì scorso ha perso tragicamente la vita Giuliano De Seta, il 18enne di Ceggia che stava svolgendo lo stage di alternanza scuola-lavoro. Proprio contro i Pcto, letteralmente i Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, hanno protestato i manifestanti presenti all'appuntamento indetto dal Coordinamento degli studenti medi del Nordest, presenti con rappresentanze da Venezia , Mestre, Treviso, Padova, Vicenza, Schio e Trento. Al loro fianco anche una rappresentanza del Collettivo Universitario, oltre ai sindacalisti dell'Adl Cobas.

PROTESTA PACIFICA

«É cominciata la scuola da una settimana e un altro studente, Giuliano de Seta, è morto mentre stava facendo delle ore di Pcto ha esordito davanti ai ragazzi Lorenzo Manente, del Coordinamento degli studenti . Noi qui rivendichiamo un diritto allo studio degno, ci schieriamo contro i Pcto e ne chiediamo l'abolizione. La scuola è il posto dove si cresce, dove noi studenti e studentesse dovremmo essere istruiti. Non il posto dove mandarci a morire! Noi non ci stiamo più, il tempo è scaduto e pretendiamo un cambiamento».
Una protesta pacifica, ma determinata, quella degli studenti, presidiata a distanza da carabinieri, polizia di Stato e polizia locale. A turno gli studenti e studentesse hanno preso il microfono per lanciare il proprio messaggio per l'abolizione dei percorsi di stage. «Non possiamo essere indifferenti a queste morti. Non si può morire di scuola dice Anna Ghedina, della sezione padovana del coordinamento degli studenti medi . Dobbiamo rivedere il concetto che abbiamo di lavoro. Infatti siamo qui anche con Adl Cobas, come studenti, come lavoratori, come ambientalisti, per dire che il mondo che vogliamo non può accettare delle morti di questo genere».

SULL'ASFALTO
Basta morti. Stop Pcto è anche il chiaro messaggio, lasciato a caratteri cubitali sull'asfalto di fronte all'azienda, dipinto con vernice bianca dagli studenti. Rimarca Nina Mingardi della sezione di Venezia-Mestre: «Siamo contro questo modello di scuola. Vogliamo una scuola migliore, che abbia l'obiettivo di formarci al nostro futuro, non insegnarci ad essere sfruttati». Le tre giovani vite spezzate hanno toccato enormemente gli studenti, tanto da sentire l'esigenza di scendere nelle piazze, davanti alle scuole e, in questo caso, davanti alle aziende per gridare tutta la loro preoccupazione. «Essere qua oggi per noi è essenziale» spiega anche Emanule Graziotto, della sezione di Treviso. Al loro fianco anche Sergio Zulian, di Adl Cobas, che si è aggiunto alla protesta degli studenti per sottolineare il «grave problema di sicurezza nei posti di lavoro», che riguardi studenti o lavoratori. Inoltre, per Zulian «non si può più accettare che i ragazzini vengano mandati a lavorare gratis nelle fabbriche, al di là di questi incidenti mortali».

LA VEGLIA
Nel frattempo, dopo il momento di protesta di ieri, oggi è il momento del silenzioso dolore. Dove ricordare il figlio, lo studente, l'amico Giuliano De Seta. Il gruppo animatori del Grest della parrocchia di Ceggia ha infatti organizzato una veglia di preghiera in suo ricordo. A ospitarla sarà, alle ore 20.30, la chiesa di San Vitale Martire. «La veglia è aperta a tutti quei ragazzi giovani che desiderano ricordalo e pregare per lui», spiega il gruppo.

 

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