Delitto di Spinea, folle massacro di Flonino, il rivale in amore: ucciso con 55 coltellate

Sabato 26 Novembre 2022 di Gianluca Amadori
VITTIMA Flonino Merkuri, 24 anni, ucciso con 55 coltellate

SPINEA Una violenza cieca e brutale quella scatenata contro Flonino Merkuri, il 24enne ucciso domenica pomeriggio a Spinea assieme alla sua compagna, la trentasettenne Vera Myrtaj.
L’autopsia eseguita dal medico legale di Padova, Carlo Terranova, ha accertato che il giovane è stato colpito da ben 55 coltellate, sferrate in varie parti del corpo dall’ex marito di Vera, Viron Karabollaj, 41 anni, il quale successivamente si è tolto la vita all’interno del capannone di proprietà dell’azienda per la quale lavorava.
Il medico legale non è stato in grado di attribuire il decesso ad una singola coltellata, concludendo invece per un concorso dei vari colpi che hanno raggiunto organi vitali, tra cui polmoni e fegato. Alcune delle coltellate sono state inferte alle spalle e questo fa ritenere che Merkuri abbia cercato di sottrarsi alla furia omicida di Karabollaj. Gli inquirenti non escludono che, al momento dell’aggressione fatale, Flonino e Vera si trovassero assieme in casa e che il corpo del giovane sia stato rinvenuto nel garage proprio a seguito del tentativo di fuga, non riuscito.

LA PISTOLA
L’autopsia sul corpo di Vera Myrtaj è iniziata ieri pomeriggio, ma in serata non era ancora possibile avere alcuna informazione sull’esito dell’esame. La sostituto procuratore che coordina le indagini, Daniela Moroni, spera di avere risposte innanzitutto sull’origine della ferita riscontrata sulla testa della donna. Il medico legale, a conclusione della ricognizione esterna effettuata nel corso del sopralluogo eseguito nell’abitazione di Spinea dove risiedeva la coppia, non ha escluso che possa essere stata provocata da un’arma da fuoco. Forse proprio dalla pistola rinvenuta nell’abitazione.
In mancanza di testimoni, soltanto l’autopsia sarà in grado di fornire dettagli utili per cercare di ricostruire la dinamica del doppio delitto. Fermo restando che l’inchiesta è destinata a concludersi con un’archiviazione per morte del responsabile: per il momento, infatti, tutti gli elementi raccolti dagli inquirenti indicano in Viron Karabollaj l’autore dell’episodio di violenza e non fanno emergere il possibile coinvolgimento di altre persone.
Vera in passato aveva denunciato il marito per maltrattamenti e violenze avvenute tra il 2018 e il 2019 (il processo era arrivato nelle fasi finali), ma dopo la separazione la situazione sembrava essersi tranquillizzata e agli atti degli inquirenti non vi sono successive segnalazioni o richieste di intervento da parte della donna. La rabbia di Karabollaj nei confronti della donna, però, evidentemente non si era placata e domenica è scoppiata in un atto che probabilmente era stato pianificato dall’uomo.
 

Ultimo aggiornamento: 16:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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