"Spiaggia fascista", ai "fornelli" c'era il segretario del Pd di Chioggia

Mercoledì 12 Luglio 2017 di ​Marco Biolcati
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SOTTOMARINA - Nella spiaggetta di Punta Canna con i cartelli inneggianti il duce ha lavorato anche il segretario Pd di Chioggia Terry Manfrin. Lo scorso anno, un'occupazione temporanea in cucina e al banco. Prosegue la bufera sullo stabilimento balneare che, grazie alle idee del suo titolare Gianni Scarpa, si è già conquistato l'epiteto di spiaggetta nera. In attesa dello sviluppo giudiziario della vicenda - in Procura è stato aperto un fascicolo per apologia del fascismo - il mondo della politica si sta scatenando.
 

 

A livello locale Sinistra Italiana ha già annunciato per domani un sit davanti allo stabilimento. Ma ciò che sta tenendo banco è il fatto che Terry Manfrin, segretario Pd, lo scorso anno abbia lavorato a Playa Punta Canna. «Tutti sanno la mia storia - dice Manfrin - non si può certo dire che io chiuda gli occhi sul fascismo». L'esponente della sinistra ammette la presenza di cartelli, ma nulla a che vedere con il regime. «Quando ho lavorato io non ho mai visto niente che riconducesse a Mussolini e non ho mai sentito fare interventi particolari a Gianni Scarpa». Un'esperienza lavorativa non lunga quella del segretario Pd, tre giorni pagati con regolari voucher. Sulla vicenda si muove anche Palazzo Ferro Fini. A partire dall'assessore regionale di Forza Italia Elena Donazzan che ha già annunciato una festa vintage, dedicata agli anni Trenta, nello stabilimento nell'occhio del ciclone. «Devo concordare con Gianni gli ultimi dettagli - dice - poi sono proprio curiosa di vedere cosa si inventerà il Prefetto». E per la festa ha pensato di vestirsi da Margherita Sarfatti, scrittrice e giornalista veneziana, amante di Benito Mussolini...
 
 

Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA