Spiaggia presa d'assalto dai pendolari, cresce la paura di nuovi contagi

Lunedì 9 Novembre 2020 di Giuseppe Babbo
Spiaggia presa d'assalto dai pendolari, cresce la paura di nuovi contagi
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JESOLO – Troppe presenze, cresce la paura di nuovi contagi. Ancora un assalto di turisti. Domenica di sole e anche ieri sulla spiaggia di Jesolo sono state migliaia le presenze registrate. Uno scenario insolito per il periodo, simile a quello dei mesi primaverili con auto bloccate in coda nelle prime ore della mattina e dalle 18 quando è scattato l’orario di chiusura. Ma fino a quel momento i locali hanno fatto il pieno, uguale la situazione per le terrazze ancora aperte mentre sulla spiaggia in tantissimi oltre alla classica passeggiata sul lungomare si sono concessi anche un’insolita tintarella fuori stagione.

Quasi come se il covid non esistesse e le limitazioni fossero solo un ricordo. Per questo in molti residenti di fronte ad un arrivo così numeroso si sono preoccupati, segnalando il rischio assembramenti e la difficoltà a far rispettare le norme dei vari Dpcm che per ora non vietano gli spostamenti ma consigliano solo quelli strettamente necessari. La quasi totalità delle persone presenti ha comunque usato la mascherina e cercato di limitare i contatti, ma il numero di ospiti presenti è stato notevole tanto da suscitare perplessità e timori di nuovi balzi di contagi. 

 

"Lockdown totale", i medici: le terapie intensive al collasso

L'ultimo allarme è dell'Ordine dei Medici : non c'è tempo da perdere, serve un lockdown nazionale, la situazione è fuori controllo. Il professor Walter Ricciardi , consigliere del Ministero della Salute, ospite di Che tempo che fa : "Questa è una tragedia nazionale annunciata.

 


Per questo già sabato scorso non sono mancate le segnalazioni, a fronte delle quali ieri gli agenti della polizia locale hanno intensificato i controlli. Preoccupato per le possibili conseguenze anche il noto ristoratore Denis Montino, che ieri ha scritto una lettera al governatore Luca Zaia. «Non scaglio la pietra contro nessun collega – dice – ma contro certi atteggiamenti impuniti che hanno avuto e continuano ad avere alcuni gestori fin dalla scorsa primavera. Assieme ai miei collaboratori sto cercando di districarmi tra le indicazioni che regolano la mia attività in tempo di Covid nella speranza di non subire un altro lockdown. Ciò che mi rattrista è il fatto che non reputo adeguatamente mirati i controlli e tantomeno sufficientemente sanzionati. Se mancano gli strumenti democratici per la soppressione di atteggiamenti dannosi per la salute pubblica, credo sia necessario adoperarsi in ogni modo per dare luce se non addirittura premiare chi si impegna per mettere in atto tutte quelle procedure che sono indispensabili al contenimento dei contagi». Sulla stessa scia Venerino Santin, consigliere della Lega: «Alle 18 i locali devono essere chiusi – commenta – senza avere clienti all’interno come invece è accaduto negli ultimi giorni. Stiamo vivendo una fase delicata, serve la collaborazione di tutti per evitare ulteriori provvedimenti». Critico anche l’ex consigliere comunale Claudio Vianello: «Si sono viste scene contradditorie – commenta – a scuola i bambini devono seguire il distanziamento e regole varie, ieri sulla spiaggia giocavano nelle giostre pubbliche senza alcun distanziamento. Forse sarebbe opportuno chiudere quelle zone».


Le criticità non sono mancate nemmeno a Cavallino-Treporti, per questo sono stati predisposti dei controlli nella spiaggia dalla Guardia costiera mentre da metà mattina gli agenti della Polizia locale e la protezione civile ha chiuso la strada per Lio Piccolo nel cuore della laguna. «Non potevamo permettere – spiega la sindaca Roberta Nesto – un assalto come quello di domenica scorsa. Fin dalle prime ore della mattina l’afflusso di auto è stato notevole, per questo stiamo intervenuti contingentando l’accesso. Si tratta di regolare i flussi, di garantire la sicurezza viaria e di evitare assembramenti».

Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 09:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA