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Spiagge, il governo apre sul prossimo 1° giugno: «Ipotesi concreta»

Venerdì 8 Maggio 2020 di Giuseppe Babbo
OMBRELLONI ANCORA CHIUSI Le città balneari attendono il via libera
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STAGIONE BALNEARE
JESOLO Stagione balneare al via dal primo giugno, dal Governo arriva una prima apertura. La questione è stata affrontata ieri pomeriggio nella videoconferenza tra la Conferenza dei sindaci della costa veneta e il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta. Un incontro che corona l’intenso lavoro iniziato lo scorso 27 marzo con la lettera inviata dal G20spiagge al premier Giuseppe Conte alla quale hanno fatto seguito altre missive ai ministri e alle Regioni, oltre agli incontri con il presidente Enit Palmucci e con il sottosegretario al Turismo Lorenza Bonaccorsi.

LE RICHIESTE
Ancora una volta i sindaci delle città balneari venete hanno ribadito la necessità di avere una data di partenza certa e soprattutto di non superare il termine indicato del primo giugno. E su questo fronte è arrivata la prima importante novità: Baretta ha infatti annunciato che il comitato scientifico sta lavorando anche all’ipotesi di apertura dal primo giugno, ovviamente indicando il necessario protocollo sanitario. Un modo per ribadire, come chiedono con forza anche gli operatori turistici, che in Italia c’è un sistema sanitario forte che permette di trascorrere le vacanze in sicurezza. «Sapere – commenta Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele-Bibione e presidente della Conferenza dei sindaci – che la Comunità scientifica sta studiando almeno cinque ipotesi, compresa quella del primo giugno, è un aspetto positivo che ci dà speranza. Il sottosegretario ci ha confermato che in pochissimi giorni il comitato scientifico e il Governo emaneranno un importante documento. Vogliamo essere fiduciosi, ricordando la necessità di partire quanto prima, naturalmente in totale sicurezza. Ricordiamo che le spiagge italiane vantano 70 milioni di presenze annue: avere risposte certe in tempi veloci è indispensabile per tutto il settore».
 




CORRIDOI PER I TURISTI
E per mantenere competitivo l’intero sistema turistico italiano è stata serrata la discussione anche sull’ipotesi di eventuali corridoi turistici solo per alcuni Stati. «Su questo fronte – aggiunge Codognotto – il Governo è stato chiaro e ha ribadito tutta la propria contrarietà a soluzioni che possono creare vantaggi solo a pochi Stati. Noi abbiamo proposto, incassando il sostegno del sottosegretario, che a livello europeo vengano aperti corridoi turistici per tutti gli Stati e a quanto ci risulta questa è un’ipotesi sostenuta da più parti a livello europeo, in vista della riapertura delle frontiere. Per sostenere il turismo italiano ci è stata prospettata un’ipotesi che sosteniamo, quella del “Bonus vacanza” che riguarderà milioni di famiglie italiane che dovranno trascorrere le loro vacanze nel Belpaese e godranno di vantaggi sulla detraibilità».

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IL PROBLEMA STAGIONALI
È stato affrontato anche il tema del sostegno ai lavoratori stagionali: «E’ stato spiegato – dice ancora il sindaco di Bibione – che il Governo amplierà la cassa integrazione per il settore turistico per altre nove settimane, con allungamento della Naspi oltre all’inserimento del reddito di emergenza per coloro i quali sono rimasti fuori dal settore turistico. Abbiamo raccolto degli spunti interessanti, ci sono state date alcune speranze in attesa che la stagione possa ripartire così come l’economia dei nostri territori».

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Assicurato anche il sostegno agli enti locali, aspetto evidenziato dal sindaco di Jesolo Valerio Zoggia: «Giustamente abbiamo deciso di sospendere i tributi comunali – commenta Zoggia – ma questo significa non avere entrate in un anno in cui non sappiamo nemmeno se ci sarà la tassa di soggiorno, che nel nostro caso pensiamo, per esempio, di sospendere a giugno. Abbiamo bisogno dell’aiuto dello Stato, in caso contrario i bilanci comunali rischiano il default». Per lo stesso motivo la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto ha ribadito la necessità di far ripartire il sistema turismo: «Salvare la stagione – ha ribadito – è l’unico modo per salvare il nostro territorio. Attendiamo regole precise in tempi brevi, in caso contrario la data del primo giugno per noi rimarrà valida».
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Ultimo aggiornamento: 10:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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