Lo smog torna sotto il livello di guardia, si allontana l'allerta rossa

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Alvise Sperandio
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MESTRE - Dopo 12 giorni consecutivi di inquinamento, tutti davano ormai per scontata l’allerta rossa, che avrebbe dovuto cominciare oggi con severi limiti alla circolazione delle auto. E invece, a sorpresa. ieri lo smog ha dato una tregua abbassandosi sotto i livelli di guardia. Oggi Arpav, nel suo primo bollettino della settimana, dovrebbe certificare che la media giornaliera delle polveri sottili è stata inferiore al limite massimo dei 50 microgrammi per metro cubo d’aria. In questo modo la lunga catena di giornate fuori legge, che si protraeva dall’ultimo dell’anno ed era giunta a 12 superamenti consecutivi, si sarebbe interrotta. Quando tutti – esperti in primis – si aspettavano che da arancione l’allerta oggi sarebbe diventata rossa, in realtà si dovrebbe tornare al livello verde che sarà in vigore da domani.
Decisivi sono stati i valori registrati ieri nella centralina del parco Bissuola, l’unica da considerare perché di riferimento urbano. Nell’arco della giornata il livello di polveri sottili (Pm10) non si è mai spinto al di sopra del limite e ieri sera all’ora di cena, quando mancavano solo le rilevazioni delle 22 e delle 24 (che assai difficilmente avrebbero potuto alterare il risultato), la media giornaliera viaggiava attorno a quota 37, 13 punti in meno della soglia fatidica. Che cosa abbia determinato l’abbassamento dello smog, lo si capirà meglio nelle prossime ore. Probabile che nonostante il tempo ancora ampiamente soleggiato di ieri, comunque ci sia stata una riduzione della pressione sufficiente a favorire un “rimescolamento” dell’atmosfera ripulendola dalle polveri, sottili e sottilissime, che da giorni ristagnavano facendo respirare aria scadente se non pessima in città e in provincia.
Nel suo sito Arpav ricorda che “il rientro da un livello di criticità rosso o arancio al verde avviene se, nelle giornate di controllo, la concentrazione del giorno precedente a quella di controllo è inferiore ai 50 microgrammi per metro cubo e sono previste per i giorni successivi condizioni metereologiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti”. Se ancora oggi dunque resta l’allerta arancione, decretata giovedì scorso, da domani ritornerà in vigore il livello verde “di base” in attesa di capire cosa succederà nei prossimi giorni: guardando la mappa delle previsioni sulle concentrazioni del Pm10 in tutta la regione, si vede che per oggi i valori dovrebbero permanere bassi, mentre domani è previsto un nuovo rialzo che potrebbe anche essere significativo nei numeri.
L’allerta arancione era scattata martedì della scorsa settimana per il Comune di Venezia e i comuni confinanti, per Mirano e San Donà da venerdì mentre a Chioggia non è mai stato necessario oltrepassare il livello verde. Di fatto, in ogni caso, a scongiurare l’allerta rossa è stato solo il calendario. La serie dei dieci giorni consecutivi di Pm10 sopra il limite infatti c’è stata ma non ha coinciso con le giornate – lunedì e giovedì – in cui l’Arpav emette il bollettino: a giovedì scorso si era a nove giorni validati, mentre per oggi è determinante l’interruzione avvenuta ieri dopo 12 sforamenti. Di positivo c’è che le polveri sottili sono diminuite dappertutto, anche nelle centraline di via Tagliamento, di via Beccaria (qui però i valori sono tornati a crescere in serata) e Rio Novo a Venezia. Basse per gran parte della giornata anche le polveri sottilissime registrate a Portogruaro, sebbene alle 20 fossero raddoppiate rispetto alla rilevazione delle 18, schizzando a 62 a fronte di un limite di 25.
Tutto ciò non toglie che l’inizio d’anno sia stato critico. Per quattro volte, alla Bissuola la media ha superato quota 80, mentre le due giornate più difficili sono state il 6 e il 7 gennaio, con medie superiori a 100, su cui ha pesato il forte impatto dei Panevin, molti anche abusivi, bruciati la vigilia e il giorno dell’Epifania in città e in tutta la provincia. © RIPRODUZIONE RISERVATA