Skardy testimonial dei migranti della Mare Jonio

Domenica 23 Gennaio 2022 di Filomena Spolaor
Skardy testimonial dei migranti della Mare Jonio
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MESTRE - «Se un individuo è povero devi lasciarlo morire: è sconcertante che nel 21 secolo le persone siano trattate per il loro status economico». È una guerra ai poveri per Oliver Skardy quella che riguarda i migranti soccorsi, Lo ha detto ieri nel suo intervento in diretta Facebook (A)mare Jonio, organizzata dalla ong Mediterranea Saving Humans. La Mare Jonio è l'unica nave di soccorso nel Mediterraneo a battere bandiera italiana. Per raccogliere adesioni e sostegno, l'associazione ha affrontato le problematiche di quella che è diventata una delle frontiere più letali al mondo, delle condizioni di vita nelle carceri, nelle strade libiche e del soccorso in mare. Per Skardy era naturale accettare l'invito a partecipare. Basta pensare al suo omaggio a Franco Battiato nel remake di Centro di gravità permanente, in cui ha inserito una strofa che affronta il tema dei migranti, trasmessa ieri durante la diretta social. «Io cerco di evitare il disprezzo ha detto Skardy in diretta video dal suo studio dietro agli occhiali neri e il cappello giamaicano - credo sia un dovere per un musicista creare una coscienza civile alle persone. Invece di combattere l'inquinamento, c'è chi lotta contro il pianeta». L'evento social è stato condotto da Francesca Leone dell'associazione Meditteranea, che ha raccontato come proprio ieri fosse stato autorizzato lo sbarco di 142 dei migranti soccorsi dalla Mare Jonio a Lampedusa, in attesa del miglioramento delle condizioni atmosferiche per salvare la vita anche ad altri settanta che sarebbero arrivati in serata a Pozzallo. Da giorni la nave della Ong chiedeva un porto sicuro per gli oltre 200 migranti a bordo e venerdì la situazione si è sbloccata. Insieme a lei collegato dalla laguna c'era l'attore e regista veneziano Mattia Berto, che ha accompagnato gli interventi di altri esponenti di spicco del mondo musicale. Tra i temi affrontati quello di avere porti e sbarchi sicuri, le responsabilità italiane ed europee quando si parla di migrazioni e approdi, il dovere di prestare soccorso per mettere da parte l'egoismo. Cathy La Torre, avvocata specializzata in diritto antidiscriminatorio e legale di Mediterranea, ha raccontato di avere difeso l'associazione da accuse di diffamazione online. È intervenuta da Venezia anche la compagnia teatrale di satira Frullatorio, e tra i grandi nomi il trombettista Roy Paci.

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 09:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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