«Verona capoluogo del Veneto», ma Venezia respinge l'assalto

Martedì 31 Dicembre 2019 di Roberta Brunetti
«Verona capoluogo del Veneto», ma Venezia respinge l'assalto
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La sfida di Verona a Venezia: la città scaligera deve essere il capoluogo del Veneto, secondo il sindaco Federico Sboarina.

Un migliaio di abitanti in più in pochi mesi. Un boom demografico, dopo anni di flessione, che sta facendo rialzare la testa a Verona. E se il sindaco scaligero, Federico Sboarina, ne approfitta per tornare a chiedere il riconoscimento di città metropolitana, c'è chi va oltre, come il Pd cittadino, che ipotizza addirittura il trasferimento del capoluogo regionale da Venezia a Verona. Tormentone antico, questo dell'assalto alla città lagunare a cui si vorrebbe togliere il ruolo di capitale del Veneto. Ruolo guadagnato sul campo della storia, dai tempi lontani della Serenissima ma, nel Nordest dei campanili, un po' patito dalle altre città, che nel tempo hanno visto crescere ricchezza e ambizioni. In particolare Verona, la più lontana dalla scomoda Venezia. Ed ecco queste nuove rivendicazioni che arrivano in un 2019 che ha visto Venezia particolarmente provata dalle acque alte, alle prese con un turismo di difficile gestione, con un calo progressivo di residenti. Trend demografico da cui Verona, al contrario, sembra essere uscita. E proprio da qui riparte la sfida.

IL SONDAGGIO Verona sfida Venezia: la città scaligera vuole essere il Capoluogo del Veneto. Voi cosa ne pensate?

NUMERI & RIVENDICAZIONI
Che Venezia perda residenti non è una novità. Stando ai dati Istat gli abitanti del Comune capoluogo - Venezia d'acqua e Mestre insieme - nel 2016 erano 263.352, scesi a 261.906 nel 2017, a 261.321 nel 2018. Ad agosto, ultimo dato pubblicato sul sito dell'Istituto di statistica, i veneziani erano ancora meno: 259.851. Anche Verona per la verità ha avuto anni di flessione o stallo: nel 2016 i residenti erano 258.765, scesi a 257.353 nel 2017, stabilizzatisi a 257.275 nel 2018. L'aumento è solo di questi ultimi mesi, con 258.547 residenti ad agosto. Raffrontando gli ultimi dati pubblici dell'Istat, 1.304 in meno di Venezia, quando nel 2016 lo scarto superava i 4.500. Insomma il sorpasso sulla prima città del Veneto potrebbe presto essere realtà. E ieri il quotidiano scaligero L'Arena ha pubblicato elaborazioni di dati grezzi più recenti, secondo i quali sarebbe questione di poche manciate di residenti: i veronesi ormai sarebbero 259.694, contro i 25.9720 veneziani, solo 26 in meno!
L'altro giorno era stato il sindaco Sboarina a dirsi soddisfatto per questa ripresa demografica, dimostrazione della crescita generale della città. «Il riconoscimento di città metropolitana è un atto dovuto - aveva dichiarato alla stampa -. Un impegno che dovrebbe vedere uniti, al di là degli schieramenti, tutti i nostri rappresentanti in Parlamento».

Ieri a dire la loro sono stati i consiglieri comunali del Pd a Verona, annunciando un ordine del giorno da presentare nella prossima seduta in cui chiederanno a maggioranza e amministrazione di impegnarsi in un «confronto con Regione e Governo per ottenere maggiori risorse anche paventando la richiesta di trasferire il capoluogo di regione da Venezia a Verona». Un riconoscimento dovuto per la «porta d'ingresso dell'Europa», argomentano i consiglieri Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, il «baricentro dell'Italia del Nord», la «città più influente del Nord Est».

LE REAZIONI LAGUNARI
Rivendicazioni che dalla laguna non sembrano essere nemmeno prese in considerazione. Il sindaco Luigi Brugnaro preferisce non commentare. L'assessore al turismo, Paola Mar, liquida l'ipotesi di una Venezia privata del suo ruolo di capoluogo con una battuta: «Il Veneto viene riconosciuto per Venezia, non è un caso che si chiami così». «Con tutto il rispetto per Verona, l'idea di trasferire il capoluogo da Venezia non ha fondamento alcuno - aggiunge l'assessore al bilancio, Michele Zuin -. Su una cosa del genere non si guarda solo alla densità della popolazione. E giustamente la Regione ha scelto come messaggio pubblicitario per il Veneto land of Venice. Non mi sarei posto il problema nemmeno se fosse passato il referendum per la separazione di Venezia e Mestre. Per la sua importanza per il Veneto, ma anche per l'Italia e per il mondo, Venezia non può che restare centrale, indipendentemente dai numeri». Per i veneziani questione chiusa. Per gli altri si vedrà...
Roberta Brunetti

Ultimo aggiornamento: 13:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA