Atalanta dopo l'Inter, da nerazzurri a nerazzurri con "derby argentino" dei portieri: riprovaci Venezia

Martedì 30 Novembre 2021 di Marco De Lazzari
Atalanta dopo l'Inter, da nerazzurri a nerazzurri con "derby argentino" dei portieri: riprovaci Venezia

Di tutto, a parità di colori nerazzurri, per ottenere tutt'altro risultato. A soli tre giorni dallo 0-2 casalingo con i campioni d'Italia dell'Inter, il Venezia è di nuovo in campo oggi a Bergamo ore 18.30 al Gewiss Stadium con la volontà e l'urgenza di riscattarsi strappando punti pesanti all'Atalanta. Un obiettivo ambizioso tenuto conto del valore di una compagine che ormai è una delle realtà più solide e strategicamente convincenti dell'intera Serie A.
Paolo Zanetti sogna il classico scherzetto dell'ex, una rivincita contro la sfortuna avuta da calciatore, visto che quando il Torino lo prestò alla Dea nel gennaio 2010, si infortunò gravemente collezionando appena due presenze nerazzurre in A. Fame di punti, si diceva, per migliorare l'attuale bottino di 15 dopo che il ko di sabato ha comunque fatto registrare una riduzione minima (da +6 a +5) del vantaggio sulla zona retrocessione. A beneficiarne sarebbe soprattutto la testa in vista del derby di domenica 5 dicembre al Penzo col Verona (ore 15), la prima di due uscita di fila a Sant'Elena dove sabato 11 arriverà la Juventus (ore 18).

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MOTIVAZIONI
Pur al cospetto di un'avversaria capace di prestazioni straripanti, il Venezia deve dimostrare di non aver ancora raggiunto il suo picco. Al cospetto dell'Inter, malgrado una prestazione più che dignitosa tenendo conto del valore dei tricolori, sono riemersi quei limiti di pericolosità offensiva che il 3-2 rifilato alla Roma aveva per 90' mascherato. Fatica notata a Bologna pur avendo trovato con Okereke la zampata vincente. Sul tasto del coraggio mister Zanetti batte con insistenza, motivo per cui a Bergamo (tenuto conto anche della fatica per gli impegni ravvicinati) sono attesi avvicendamenti a centrocampo e in attacco.
Per tenere palla nella trequarti d'attacco dovrebbe rivedersi il francese Henry dal 1', assieme al norvegese Johnsen con possibile conferma del nigeriano Okereke: in panchina si accomoderebbe Aramu per la verità l'unico ad aver tirato verso la porta interista assieme a Forte ma senza l'islandese Sigurdsson, ai box per una leggera distorsione al ginocchio. Altro forfait in cabina di regìa con Vacca di nuovo indisponibile (infiammazione al tallone) ma recuperabile per l'Hellas; al centro papabile di chiamata in causa lo statunitense Tessmann (dopo due buoni subentri), con il suo connazionale Busio forse a rifiatare e lo sloveno Crnigoj e il gallese Ampadu come mezzali per dare fisicità.

DERBY
Quello tutto argentino tra portieri, il veneziano Romero e l'ex udinese Musso, vale a dire il passato e il presente della Seleccion (seppur l'atalantino sia ancora solo riserva del titolare Martinez dell'Aston Villa). Restando alla difesa, l'unica novità potrebbe riguardare il post di terzino sinistro con Molinaro per Haps, al centro intoccabili l'ex Caldara e capitan Ceccaroni, come Mazzocchi a destra essendo tuttora infortunato Ebuehi. Entrambe le formazioni finora hanno conquistato più punti in trasferta che in casa, differenza minima per i lagunari (8 contro i 7 al Penzo) e decisamente più imbarazzante per gli orobici (ben 19 rispetto ai soli 9 all'ex Atleti Azzurri d'Italia). Il match del Gewiss Stadium circa 9.500 la media spettatori finora (255 i veneziani stasera nel settore ospiti) inaugura la 15. giornata di andata assieme a Fiorentina-Sampdoria, sfida che interessa non poco il Venezia in quanto i liguri contano gli stessi 15 punti e, soprattutto, prima di Natale ospiteranno lo scontro diretto salvezza a Genova.
 

Ultimo aggiornamento: 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA