Anni di piombo a Venezia: 40 anni fa le Brigate Rosse uccisero Sergio Gori

Mercoledì 29 Gennaio 2020
La lapide alla memoria di Sergio Gori a Mestre
VENEZIA - Sergio Gori era vice direttore del Petrolchimico di Marghera. Fu ucciso verso le 9.30 del mattino, il 19 gennaio 1980, davanti alla sua abitazione. L'assassinio di Gori fu rivendicato dalle Brigate Rosse, insieme con quelli di Alfredo Albanese – il commissario di polizia (ucciso pochi mesi dopo, il 12 maggio 1980) che aveva seguito le indagini sull’omicidio dello stesso Gori – sia il sequestro e l’omicidio dell’ing. Giuseppe Taliercio – anch’egli dirigente del Petrolchimico – assassinato il 20 maggio 1981 a conclusione di un lungo sequestro.

L'ANNIVERSARIO
Il quarantesimo anniversario dell'omicidio del vicedirettore del Petrolchimico, Sergio Gori, è stato ricordato oggi, 29 gennaio 2020, con due semplici, e nel contempo molto intense cerimonie. La prima, lamattina, in viale Garibaldi, davanti alla lapide che ricorda il dirigente, a pochi passi dal luogo dove fu ucciso dalle Brigate Rosse, con la deposizione di una corona di fiori e una benedizione impartita da don Natalino Bonazza. Presenti, con l'assessore comunale Renato Boraso, tra gli altri, la figlia della compagna di Gori, il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, Vincenzo Conte, i rappresentanti delle varie forze di polizia, le delegazioni della Società Stabilimenti Marghera, dell'Unitalsi Aziendale Triveneto, della San Vincenzo «Taliercio», il «Coro delle Cime» del Petrolchimico. «Ringrazio - ha sottolineato nel suo intervento l'assessore Boraso - tutti coloro che oggi sono qui, per ricordare una persona onesta, che ha saputo vivere al meglio il suo ruolo di dirigente e cittadino, vittima innocente di un periodo molto triste della storia del nostro Paese, di cui si parla ormai forse troppo poco. Un quinquennio terribile, quello tra il 1977 ed il 1981, ricordato come 'gli anni di piombò, in cui si registravano circa 3 attentati terroristici in media ogni giorno, e che ha visto purtroppo anche Mestre pagare il suo tributo di sangue, dapprima con questo omicidio, e poi con quelli di Alfredo Albanese e di Giuseppe Taliercio.». Nel pomeriggio, il secondo appuntamento, al Duomo di Mestre, con la celebrazione della messa solenne in ricordo del dirigente.
Ultimo aggiornamento: 15:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA