Evasione fiscale, sequestrato un milione all'agenzia di viaggi cinese

Venerdì 29 Marzo 2019
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VENEZIA - Sequestro preventivo per oltre un milione di euro nei confronti del titolare di un’agenzia di viaggio di nazionalità cinese responsabile di un’ingente evasione fiscale. Il provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Venezia – che ha riguardato conti correnti, denaro contante, 3 immobili, 2 terreni e quote societarie – è scattato, ad opera della Guardia di Finanza, al termine di un’articolata indagine diretta dalla locale Procura della Repubblica, grazie alla quale è stato possibile far luce sulle modalità di gestione delle sempre più numerose comitive di turisti orientali che visitano la città e fruiscono dei servizi offerti dall’indotto commerciale. Dalle indagini, in particolare, è emersa l’esistenza di uno stretto collegamento tra l’agenzia e una rete di operatori commerciali presso i quali i gruppi di turisti venivano sistematicamente condotti dagli accompagnatori di nazionalità cinese dipendenti dall’agenzia nel corso del giro turistico in città. Per la visita di ogni comitiva era stabilita una provvigione in favore dell’agenzia, commisurata al valore degli acquisti operata dei turisti, variabile tra il 2,5 e il 30% degli introiti, il cui ammontare veniva annotato dagli accompagnatori dell’agenzia.

A seguito delle indagini, i finanzieri del I Gruppo di Venezia/2° Nucleo Operativo Metropolitano di Mestre hanno ricostruito un giro d’affari complessivo di acquisti presso gli esercizi convenzionati in 2 anni di 31 milioni di euro, a fronte dei quali il titolare dell’agenzia coinvolta ha incassato “in nero” più di 2 milioni di euro di provvigioni. La mancata dichiarazione di tali ricavi ha fatto scattare la denuncia all’Autorità Giudiziaria e il sequestro cautelare eseguito dai finanzieri, cui seguiranno le contestazioni di natura fiscale.
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