Bastoncini d'incenso "al benzene" maxi sequestro nei negozi cinesi

Bastoncini d'incenso "al benzene"  maxi sequestro nei negozi cinesi
VENEZIA - La Guardia di Finanza di Venezia ha sequestrato 400.000 bastoncini di incenso per profumazione ambienti perché risultati contenere sostanze nocive. Questa volta, nella rete dei controlli sono finiti alcuni esercizi commerciali gestiti da imprenditori di origine cinese, nel corso dei quali è stato utilizzato un particolare apparecchio a “raggi x”, messo a disposizione dei “baschi verdi” dall’Adiconsum Veneto, in grado di effettuare analisi speditive per verificare l’eventuale presenza, nella merce immessa in consumo, di componenti chimiche pericolose per la salute. Lo spettrometro ha così segnalato la presenza di benzene, considerato potenzialmente cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. I successivi approfondimenti, operati presso laboratorio accreditato, hanno confermato la presenza della citata sostanza, in un quantitativo di molto superiore alla soglia ritenuta tollerabile.

Le analisi di laboratorio sono state eseguite grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione del Veneto, nell’ambito dell’accordo con Unioncamere e Adiconsum Veneto. Nelle indicazioni riportate nel biglietto che accompagnava le confezioni –corredate da scritte rassicuranti sui poteri antistress degli aromi – i valori delle sostanze chimiche dichiarate erano invece indicati entro i limiti di normalità. I successivi approfondimenti documentali hanno permesso di appurare che i bastoncini di incenso erano stati prodotti in India ed erano arrivati in Italia via Spagna.

Gli imprenditori che avevano posto in vendita la merce sequestrata, del valore di circa 100.000 euro, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria.
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Martedì 20 Marzo 2018, 15:53






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5 di 26 commenti presenti
2018-03-21 12:56:35
Il fatto che si produca con un ordine in cina, non è la stessa cosa di comperare prodotti made in cina. Tutta la telefonia mobile dei grandi gruppi viene fatta in cina, tutti gli elettrodomestici dei grandi gruppi vengono fatti in cina (in minima parte corea). Però un conto è far produrre con standard qualitativi e di garanzia seguendo passo passo la produzione, imponendo materie "sicure" come sono obbligati a fare i gruppi che noi conosciamo apple in testa. Altro è comperare quello prodotto per il mercato cinese. Quando entra in uno negozio di questo tipo vi sono varie merci nelgli scaffali ma se si avvicina a quelle che costa meno sia guardando che "odorando" si renderà conto che sono differenti. Provi a comperare un lucchetto ad esempi per la bicicletta di quelli ricoperti in plastica sentirà l'odore di naftalati che emana certo coasta 3€ al posto di quello prodotto sempre in cina ma commercializzato da per esempio B&sb. Che ne costa 10€. a questo i riferivo parlando di differenza di prodotti. L'esempio della lampadina quadra poco perchè è vero che ha una garanzia di due anni ma in conto deve mettere anche che quella lampadina essendo con dosi maggiori di mercurio inquinerà per più tempo e questo è un costo a..... già è un costo che paghiamo tutti e a molti troppi non interessa.
2018-03-21 16:39:44
E' fatto divieto dal 2015 la vendita di lampadine al mercurio. Commercializzazione max 2 anni dopo entrata in vigore del divieto. Se qualcuno in regola ne spaccia ancora, a farne le spese sono persone innocenti.
2018-03-21 16:43:31
E non complici come vuole far intendere lei.
2018-03-21 10:45:57
I cinesi sono da sempre stati abili commercianti. Studiano il mercato, capiscono le esigenze dei potenziali clienti e producono quello che questi ultimi vogliono! Più semplice di così si muore. Sta ai clienti decidere se comprare o meno prodotti pericolosi per la salute. Ma sai comè, se costa poco........sono un "bravo acquirente". Nel frattempo le aziende nostrane, che producono in casa nostra ottimi prodotti li devono vendere ai cinesi. Strani tipi gli italiani!
2018-03-21 11:30:08
Le faccio notare che anche imprenditori italiani vanno in Cina a produrre le loro merci perché la manodopera costa meno. Riguardo il "Costa poco", se lei ha perso il lavoro non per colpa sua e ha famiglia, casa da mantenere, non compra la lampadina da 10 euro ma va dai cinesi per 1 euro. Tanto che durino poco o tanto non è detto e di garanzia 2 anni in 50mq di stanza, di scontrini, su una vita, non bastano a contenerli.