Caos scuole: un migliaio di classi alle prese con il Covid, maxi-piano tamponi

Venerdì 21 Gennaio 2022 di Nicola Munaro
Scuola e quarantene: è caos
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VENEZIA - Problema: il fronte scuola, con il ritorno in classe dopo le feste di Natale, è esploso. I n tutto il territorio dell'Ulss 3, tra sorveglianze e quarantene, ci sono quasi un migliaio di classi toccate dal contagio da coronavirus.
Svolgimento: più tamponi agli studenti e un maggior numero di uomini e donne a implementare la squadra dei tracciatori della centrale operativa del Servizio di igiene e sanità pubblica, il Sisp, quelle figure che si occupano di telefonare alle scuole, ai ragazzi, di tenere i contatti con i referenti Covid degli istituti guidando nelle quarantene e nelle Dad.
Come? Spostando gran parte del personale che fino ad oggi aveva alimentato l'imponente macchina dei vaccini dell'Ulss Serenissima e dirottandolo alla gestione dei casi Covid nelle scuole, ormai imbrigliate in una babele di codici e regole sull'inizio e sulla fine di didattiche a distanza e quarantene da perderci la testa. Ma spingendo ancor di più oltre il limite - sempre per quanto riguarda il mondo della scuola - il numero dei tamponi e le linee dedicate ai test rapidi e molecolari alla ricerca del virus.

I DATI

La fotografia scattata martedì, dato dell'ultima rilevazione, parla di 755 classi con un solo contagio (157 all'asilo, 305 alla primaria, 120 alle medie e 173 alle superiori) e di 355 classi in cui il contagio si è propagato fino a diventare un focolaio (69 casi alla materna, 92 alla primaria, 59 alle medie e 115 alle superiori). Il tutto per un totale di 422 classi in Dad: 157 all'asilo, 92 alla primaria, 59 alle medie e 114 alle superiori.

L'ANALISI

«Il numero di classi che sono all'attenzione del nostro Sisp è abnorme: la scuola risente della fortissima diffusione del contagio e come uno specchio la riflette - spiega il direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato - Ci è chiarissimo che questo del contagio nelle classi è il fronte che ci impegnerà al massimo nelle prossime settimane e ci siamo chiesti come potremo far fronte al lavoro di tracciamento e di verifica, per dare il nostro contributo in un momento in cui le famiglie e gli istituti sentono sicuramente la stessa pressione che sentiamo noi operatori della sanità».
Secondo il dg due sono le strade da percorrere: «La prima è rafforzare la squadra già ingente dei tracciatori e degli operatori sanitari dedicati al lavoro sulle scuole. Lo stiamo facendo - ammette - chiedendo per l'ennesima volta a tanti nostri operatori di cambiare casacca e di passare dall'ambito vaccinale, dove l'attività si sta riducendo dopo mesi intensissimi, a quello appunto del tracciamento e dei tamponi».
C'è poi l'iniezione anti-virus, a cui ha aderito un terzo dei più piccoli: «Siamo nelle mani dei genitori. Il vaccino protegge e indebolisce la capacità di diffusione del virus - continua il dg - e lo si vede anche nei dati sulle classi coinvolte, dove i numeri più elevati si registrano nelle età in cui la vaccinazione non è ancora possibile. Più bambini saranno vaccinati e minore sarà l'impatto dell'epidemia a scuola».

IL BILANCIO

Ieri il bollettino ha riportato 3.097 casi con 37.547 attualmente positivi: 7 i decessi legati in un qualche modo alla pandemia. Sono 340 i ricoverati di cui 27 in Terapia intensiva.
 

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