Si tuffa nel rio dei Carmini e salva una bambina finita in acqua: aveva appena perso il lavoro

Sabato 25 Settembre 2021 di Michele Fullin
Rio dei Carmini e Simone Bonzio
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VENEZIA - Quando si dice la Provvidenza. In quel momento in campo dei Carmini non passava nessuno e nessuno si era accorto di un fatto che sarebbe potuto diventare una tragedia. Per fortuna, invece, esiste ancora gente che non esita a fare ciò che si dovrebbe ed è per questo che una bambina ha potuto abbracciare i suoi genitori. È accaduto ieri, dieci minuti prima delle 17, in rio dei Carmini. Una bambina tra i 5 e i 6 anni era finita in acqua e Simone Bonzio non ha esitato a lasciare suo figlio lì con l’amico, il professor Giampaolo “Sergio” Gasperini e tuffarsi, recuperandola.
«Non dimenticherò mai lo sguardo di quella bambina - racconta - ho sentito un rumore in acqua, come se qualcuno ci avesse lanciato qualcosa e ho visto due bambine correre via. Ho guardato meglio e ho visto un cerchiello che galleggiava e un’ombra che si muoveva. Era una bambina che annaspava e cercava di tirarsi su. C’era solo una cosa da fare. Ho detto a mio figlio di 11 anni “Resta qui”, mi sono tolto le scarpe e mi sono tuffato. Sono riuscito tirarla su per la maglia e poi l’ho messa sulla riva. Sembrava terrorizzata - ha continuato - le ho detto “Guardami! Guardami!”. Poi si è alzata ed è corsa via, verso la mamma che stava arrivando. Mi ha ringraziato e chiesto cosa fosse successo. È successo che siamo a Venezia e capita che si possa scivolare in acqua».

Al’inizio dicevamo la Provvidenza, perché Simone Bonzio a quell’ora sarebbe stato al lavoro, come tante altre persone e forse nessuno si sarebbe accorto di nulla. Per sua sventura, aveva da poco ricevuto una lettera di licenziamento e per questo era libero, stava accompagnando suo figlio in campo Santa Margherita per giocare.
«La paura nei suoi occhi è veramente una cosa che lascia il segno - ha proseguito - non è un bel periodo per me, dal momento che son rimasto senza lavoro e ho due figli. Tuttavia, credo che nulla accada per caso e che ci sia un motivo per tutto. Mi chiedo: se non fossi passato in quel momento, cosa sarebbe successo? Stava giocando in campo e deve essere scivolata, ma certamente non sarebbe risalita da sola, perché era in preda al panico. Una disavventura - conclude - ma anche una cosa bella della vita per me e un bell’esempio, credo, per mio figlio. Chissà, speriamo che porti bene anche a me».

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA