Assomarinas: «Venezia il riferimento per tutto l'Adriatico»

Assomarinas: «Venezia il riferimento per tutto l'Adriatico»

di Michele Fullin

Come si collocano manifestazioni come il Salone di Venezia nel panorama economico adriatico ed europeo? Ne parliamo con Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas, persona che da anni ascolta il polso del settore.
«Indubbiamente - dice - questa è una fase di ripresa del mercato nazionale anche se molto lenta e graduale. Per i porti turistici, negli ultimi tre anni c'è stata una crescita annuale del volume d'affari di circa il 3 per cento però questo venendo da una lunga crisi decennale. Eventi come quello di Venezia, non troppo grandi, non troppo impegnativi per dimensioni, però eleganti e raffinati, diventano acceleratori indispensabili per sostenere questa morbida ripresa che si sta delineando».
Come si colloca questo salone?
«Certamente c'è la possibilità di tornare ad essere il salone di riferimento dell'Adriatico, che è una delle macroregioni europee e questi momenti sono preziosi per far incontrare gli operatori, sviluppare nuove iniziative e dare impulso al mercato».
Quindi, ha buone possibilità di successo.
«Venezia in passato faceva già i suoi 40mila visitatori circa quando il salone si svolgeva al porto crociere, quindi è già un successo programmato. L'unico motivo per cui il salone aveva cessato di esistere per un periodo è stata la profonda crisi del settore e anche la carenza di spazi adeguati. Con l'Arsenale non avrà difficoltà a raggiungere un adeguato numero di visitatori. Un salone molto blasonato come Cannes ne fa 50mila e se noi prendiamo i dati storici del salone di Venezia si parte da numeri potenzialmente interessanti».
Le barche di alta gamma sono un volano economico?
«I maxi yacht sono opere d'arte e sono anche contenitori di opere d'arte. Un'esposizione nell'esposizione. Poi, qualcuno dirà che questi non sono per tutti, ma in parte non è vero. Perché in realtà il grande mercato di queste barche è quello del charter: al 60 per cento sonio adibiti al noleggio, hanno un comandante ed un equipaggio che tengono la barca a puntino come se fosse un romantik hotel e c'è un impetuoso e crescente mercato internazionale di famiglie che prendono in affitto un grande yacht per un'esperienza indimenticabile. In realtà è un mercato molto accessibile alla fascia medio-alta della popolazione mondiale».
Venezia e le nuove tecnologie.
«Venezia è un grande laboratorio da molti anni per la nuova mobilità elettrica. Per la vastità della laguna e il grande traffico sia da lavoro che diportistico in laguna, da qualche anno anche ditte internazionali affermate hanno cominciato a puntare gli occhi sulla laguna. Di conseguenza, il Salone nautico diventa anche un laboratorio per tutta quella che è la mobilità di nuova generazione. Il cantiere finlandese Q Yachts ha deciso di essere presente a Venezia perchè ha sviluppato un modello elegante e raffinato di barca da diporto elettrica e ritiene che sia il contesto ideale per presentare questa barca a livello internazionale. Il salone diventa anche incubatore di nuova tecnologia».
Venezia è una destinazione per lo yachting di lusso?
«Certamente, ma non tutti lo sanno e il Salone ha valenza promozionale per l'arrivo dei super yacht a Venezia. Oggi Venezia dispone di 70 posti per unità superiori a 24 metri. Come numero di attracchi cominciamo ad avvicinarci a Montecarlo. Un dato che ci dà la possibilità di guardare a Venezia come destinazione di turismo di eccellenza planetario».
 
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Mercoledì 12 Giugno 2019, 05:05






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1 di 1 commenti presenti
2019-06-13 13:06:22
Bhe' per essere veramente "Venexiani" de Venexia Venexia Venexia, e perche' no' anche Ciosoti, magari sarebbe stato piu' in tema mettere una "C" davanti ad Assomarinas ... un po' tipo "cassopipa" ... che ne so...no?