Parte la sfida di Venezia: il focus sui mercati stranieri

Parte la sfida di Venezia: focus sull'estero

di Michele Fullin

Non sarà destinato ad entrare come ampiezza dell'offerta nella top ten dei saloni nautici, ma quello che domani sarà inaugurato all'Arsenale ha già un ruolo ritagliato su misura: quello di fungere da volano per l'economia italiana che nella nautica ha posizioni di eccellenza mondiale e spingere il mercato verso l'altra sponda dell'Adriatico, l'Europa centrale e orientale, dove ci sono migliaia di potenziali acquirenti che attendono solo la barca giunta. È dal mercato estero, infatti, che dipende la salute dell'economia italiana (che nel settore della nautica vale quasi 3 miliardi di euro l'anno) e la sua espansione.
VOLANO PER L'ECONOMIA
Ma non solo, perché oltre ad essere una buona piazza per venderli, Venezia è anche uno dei luoghi più appetibili per il mercato dei grandi yacht.
Come ha detto l'amministratore delegato del gruppo Ferretti, Alberto Galassi: «Oltre a Montecarlo, l'unica alta concentrazione di superyacht la vedo a Venezia per la Biennale, a Mykonos, alle Eolie e a Capri. Il Mediterraneo è talmente piccolo per una nautica di un certo tipo che i posti si contano su una mano». Proprio nel 2018, esponendo a Venezia una parte della produzione del gruppo in occasione della festa dei 50 anni del cantiere, Ferretti ha venduto due barche.
Parole confermate dal presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio: «Non tutti lo sanno, ma oggi Venezia dispone di circa 70 posti per yacht di lunghezza superiore a 24 metri. Un numero di attracchi certamente inferiore a Montecarlo, ma non troppo lontano come ordine di grandezza».
L'OFFERTA
In mostra ci saranno 52 yacht, segno distintivo di un mercato di lusso, ma non necessariamente destinato ai soli armatori. Il 70 per cento del tempo di queste navi al di sopra dei 24 metri è destinato infatti al noleggio e sono sempre di più le famiglie del ceto medio-alto a livello planetario che prenotano la cabina in una di queste navi per una crociera veramente esclusiva, ma non proibitiva, come sarebbe se queste unità fossero di proprietà. Oltre al Riva 50, ci saranno ad esempio il Ferretti 850, il Ferretti Navetta 28, il Pershing 9x dallo scafo in carbonio e il Mcy 70 di Montecarlo yachts. Per la vela c'è l'Eleva The fifty, 50 piedi da crociera veloce e da regata costruito sull'Adriatico. Ma ci saranno barche anche più piccole ed elettriche, come quelle della Q Yachts finlandese, che ha scelto Venezia per la presentazione del suo prodotto. Poi le barche da lavoro, come il Cargo 31, barca a propulsione elettrica presentata dal veneziano Pietro Tosi. E anche vari esempi di motorizzazione ibrida che fa rima con sostenibilità. Una cosa fondamentale per il mare ma anche per la laguna di Venezia, sempre più affollata di barche a motore da svago e da lavoro.
DOMANI L'APERTURA
Da sabato, giorno del trionfale arrivo del Riva 50 metri, accolto in Arsenale dai fuochi artificiali, le imbarcazioni sono arrivate alla spicciolata per prendere posto sulle centinaia di metri di banchine galleggianti e piano piano la Darsena Grande dell'Arsenale di Venezia si è animata in vista della preapertura per gli addetti ai lavori che si terrà oggi.
Domani alle 11.30 l'inaugurazione, con i saluti della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e del sindaco Luigi Brugnaro. Cerimonia che sarà conclusa verso mezzogiorno con il sorvolo acrobatico delle Frecce tricolori, che già ieri dopo pranzo hanno compiuto un giro di prova su Venezia.
 
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Martedì 18 Giugno 2019, 05:05






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1 di 1 commenti presenti
2019-06-18 17:02:37
Venessia capital!