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Non c'è la canna fumaria, niente lavori per il ristorante sushi al Lido: lo storico panificio resta chiuso

Giovedì 30 Giugno 2022 di Lorenzo Mayer
Niente ristorante sushi all'ex panificio Rizzo: tutto rimane chiuso per questioni urbanistiche
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VENEZIA LIDO - È chiuso da oltre un anno, ma i lavori che dovrebbero trasformare un locale, da negozio a ristorante, non sono praticamente mai iniziati. Così l'ex pasticceria panificio Rizzo in Gran Viale da luogo di ritrovo si è trasformato in una sorta di piccolo buco nero nel cuore del centro a due passi dalla zona pedonale di via Lepanto. Nel maggio dello scorso anno il passaggio di mano da Andrea Boschetti, che per un ventennio ha gestito il punto vendita Rizzo del Lido, all'imprenditore calabrese Antonio De Martino, lidense, che voleva farne un ristorante sushi e un gemellaggio tra cibo giapponese e italiano. I lavori avrebbero dovuto iniziare tempestivamente e il ristorante aprire a luglio. Invece qualcosa è andato storto, la scadenza non è stata rispettata e, di rinvio in rinvio, oggi si è ancora al punto di partenza. Un pessimo biglietto da visita per l'isola, che per la seconda stagione turistica presenta, in Gran Viale un edificio chiuso e vuoto alla destra di chi sbarca in piazzale Santa Maria Elisabetta. Luogo di degrado e incuria perchè è diventato uno spazio dove in molti turisti bivaccano, sostando sugli scalini. Una presenza visibile anche dai rifiuti lasciati per terra.

LA CAUSA GIUDIZIARIA
Il motivo dello stop ai lavori, a quanto pare, è la chiusura della canna fumaria. E questo ha innescato una serie di contrapposizioni e contenziosi tra la proprietà dell'edificio che ha sottoscritto un contratto con il nuovo gestore (De Martino) e quindi pretende un affitto mensile. La canna fumaria è comunque un elemento fondamentale per avviare un ristorante. E dunque si sono aperte le vie legali per stabilire di chi siano le responsabilità. Il fatto che ci si sia affidati alle carte bollate però lascia presupporre che i tempi non saranno veloci. E anche per quest'estate, salvo clamorosi colpi di scena, la struttura rimarrà chiusa.
«Un grave danno - spiega De Martino - non solo per la mia società, ma anche per tutto il Lido: una struttura importante, in pieno centro, risulta vuota e anche questa è una pessima presentazione per tutto il territorio. Siamo per vie legali. Avrei voluto farne un ristorante sushi d'elite, un luogo d'incontro anche per la cucina italiana. Un progetto di livello, che coltivavo già otto anni fa quando gestivo la Pagoda del Des Bains. Credo che sia meglio puntare su un ristorante che sull'ennesimo bar, di cui questa zona è satura. Ma per ora i lavori non possono partire. È un grande dispiacere anche per la brutta immagine».

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