Mestre, ancora risse e coltellate. Agguati nella notte nelle strade dello spaccio

Martedì 1 Novembre 2022 di Monica Andolfatto
La polizia in via Cappuccina a Mestre
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MESTRE - Ci risiamo. Ancora due risse con coltelli in città. Ancora due nel giro appena di 24 ore che portano almeno a cinque nell’arco di una decina di giorni gli episodi cruenti all’arma bianca se si contano quelli avvenuti in via Piave e al parco Albanese. Lo scenario rimane la zona “calda” - che si allarga dalla stazione ferroviaria alla Cipressina - diventata terreno di scontro fra bande contrapposte, più o meno organizzate, per il controllo del mercato al dettaglio, delle cessioni mordi e fuggi. Un canale di vendita alimentato da una clientela che arriva di proposito a Mestre o in auto o su mezzi pubblici (treno e bus) sicura di un’offerta capillare e, come dire, diversificata: dalla marijuana alla cocaina fino all’eroina gialla, quella più potente e più pericolosa. Pendolari dello sballo che si aggiungono agli stanziali storici che si “fanno” per strada o che purtroppo muoiono di overdose nella propria abitazione, l’ultima vittima registrata dalla cronaca di appena 26 anni, nel suo appartamento in corso del Popolo.

Sotto casa 

Ed è in corso del Popolo che alle due e mezza della notte fra domenica e lunedì che le volanti della polizia sono dovute intervenire dopo una chiamata al 113 di un residente allarmato da una rissa violenta che si stava consumando sotto casa. A venire riportata all’operatore della centrale di polizia era una istantanea di una zuffa sanguinosa fra almeno una decina di persone armate di bastoni e cocci di vetro. Quando gli agenti arrivano trovano a terra un giovane colpito da diversi fendenti per fortuna, pare, nessuno talmente grave da metterne in pericolo la vita. Siamo all’altezza dell’incrocio con via Gozzi. La situazione non è facile da gestire. Il ferito è alterato in maniera pesante dall’alcol e forse anche da altre sostanze. E nonostante le lesioni sanguinolente si dimostra scarsamente collaborativo. Alla fine accetta di salire in ambulanza è di essere trasferito all’ospedale per essere visitato e sottoposto ad approfondimenti clinici allo scopo di escludere eventuali emorragie interne. E pure con i sanitari perde il controllo e va in escandescenze, tanto che il personale è costretto a chiedere l’ausilio delle forze dell’ordine. La normalità viene ripristinata nel giro di breve. Il protagonista della vicenda si apprenderà in seguito essere un 29enne originario del Marocco. Secondo la sua versione, vaga, sarebbe stato aggredito da uno sconosciuto che al termine della lite, avrebbe impugnato un coltello trafiggendolo più volte.

Davanti al teatro

Più o meno alla stessa ora, attorno alle due, della notte precedente, invece, sono due le persone accoltellate. Nemmeno poi tanto lontano. Siamo tra via Cappuccina e via Sernaglia. Anche in questo caso l’emergenza viene lanciata da un residente che rincasando si imbatte in un uno straniero che si preme la mano sulla spalla sporca di sangue e che barcolla. Poco distante un altro, anch’egli all’apparenza nordafricano, infilzato a una natica e con una copiosa fuoriuscita ematica. Entrambi vengono soccorsi e in ambulanza raggiungono l’Angelo. L’agguato per loro si sarebbe consumato davanti al teatro di via Sernaglia, all’angolo con via Dante. Da quanto si è potuto verificare si tratta di cittadini tunisini di 32 e 26 anni forse con precedenti per droga. Già perché l’ipotesi più plausibile che tanta violenza sia da collocare, come più volte scritto e ribadito, sullo sfondo della gestione della filiera di distribuzione commerciale degli stupefacenti. Le indagini stanno procedendo anche con l’acquisizione delle immagini delle telecamere presenti nei luoghi interessati. Il questore Maurizio Masciopinto ha già annunciato tolleranza zero.

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Ultimo aggiornamento: 2 Novembre, 10:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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