Colpo di scena: il Tar dice no al referendum sulla separazione

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Il sindaco Brugnaro

di Angela Pederiva

VENEZIA - Colpo di scena nella lunga vicenda del referendum di separazione tra Venezia e Mestre: non potrà essere celebrato. Con una sentenza depositata martedì mattina, il Tar del Veneto ha accolto i ricorsi del Comune e della Città Metropolitana di Venezia contro la Regione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero degli Affari Regionali e i promotori della consultazione popolare. I giudici amministrativi hanno annullato tutti gli atti del Consiglio e della Giunta Regionali, nonché i provvedimenti connessi, relativi all’indizione del voto per il prossimo 30 settembre. Respinta invece la richiesta di risarcimento dei danni, nonché quella di condanna dei ricorrenti. 

Soddisfatto su Twitter il sindaco Luigi Brugnaro: «Il Tar ha annullato tutti gli atti per il referendum sulla separazione. Nessun trionfalismo, semplicemente avevamo ragione nel dire che non era legittimo».

Anche Bruno Pigozzo (Pd), vicepresidente del Consiglio regionale, canta vittoria e incalza la Lega:
«La bocciatura del Tar conferma quanto avevamo sostenuto. Immagino che ora Zaia e la sua maggioranza continueranno a sproloquiare contro la burocrazia che impedisce ai cittadini di esprimersi democraticamente... Ma caro Zaia, la democrazia senza il rispetto delle regole è una presa in giro x i cittadini e una istituzione come la regione non se lo deve permettere!».

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Martedì 14 Agosto 2018, 10:16






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