Morto Cesare De Michelis, le reazioni e il cordoglio

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Morto Cesare De Michelis, le reazioni e il cordoglio
Le reazioni all'annuncio della morte del presidente della Marsilio Cesare De Michelis.

IL PRESIDENTE DEGLI EDITORI

«L'editoria italiana ha perso oggi un suo maestro». Lo dice il presidente dell'Associazione Italiana Editori (Aie), Ricardo Franco Levi, nel giorno della morte di Cesare De Michelis, presidente della casa editrice Marsilio. «Studioso e intellettuale raffinato, di intelligenza e sensibilità rare - sottolinea Levi - lascia alla cultura italiana, attraverso la sua casa editrice, una lezione di qualità, indipendenza e grande passione».

LUCA ZAIA

«Con Cesare De Michelis scompare un grande veneto. Il suo nome è sinonimo di industria culturale, quella vera, e di capacità di visione. Per me, come per tutti, Cesare De Michelis significa Marsilio, la casa editrice di Venezia e del Veneto, cresciuta con lui a impresa editoriale di prestigio nazionale e internazionale». Così il presidente del Veneto Luca Zaia, rende omaggio al presidente della Marsilio morto oggi. «Il Veneto perde un grande uomo di cultura - prosegue Zaia - dagli interessi poliedrici, capace di guardare in faccia il futuro e di anticipare i tempi. Veneziano, innamorato di Venezia, Cesare De Michelis ha sempre spinto lo sguardo più in là della difesa della storia, del prestigio della Serenissima, guardando con fiducia al progresso e dimostrando che la città può e deve ripensarsi continuamente, con le sue diverse anime, come centro di cultura e di ricerca, città universitaria e polo dell'arte contemporanea, come con l'avveniristico progetto 'M9', Il Museo del Novecento di cui aveva il coordinamento scientifico. Ma il suo nome resterà per sempre legato ai libri, alla letteratura e all'editoria: 'talent scout' dei giallisti nordici, De Michelis abbracciava uno sconfinato orizzonte di conoscenze e amori letterari che attraversava i secoli, da Aldo Manuzio, che fu il padre nobile della tipografia veneta e italiana e che lui fece ricordare con la grande mostra nelle Galleria dell'Accademia, a Carlo Goldoni, di cui curò l'edizione nazionale delle opere, al vicentino Goffredo Parise di cui ha fatto rivivere la 'vervè giornalistica presiedendo la giuria del premio a lui intitolato, fino alle giovani promesse della letteratura contemporanea, che De Michelis ha lanciato e incoraggiato firmando acute e sempre suggestive recensioni». «Ci mancherà e lo ricorderemo con rimpianto - annuncia Zaia - il prossimo 22 settembre a Treviso alla consegna del premio Parise: lo ringrazieremo, ancora una volta, rendendo omaggio all'editore che ne guidava la giuria e che con il suo fiuto da 'impresario della culturà e la sua sensibilità giornalistica ha contribuito anche quest'anno a guardare al meglio del giornalismo italiano e a selezionare bravi reporter, degni eredi della penna del maestro vicentino e capaci di attirare la curiosità intellettuale e la sensibilità di un uomo di cultura - conclude - che scavalcava la tradizione in cerca di nuove competenze e saperi».

LUIGI BRUGNARO
«A nome della Città di Venezia, di tutta la Città Metropolitana e mio personale, voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari per la triste perdita di Cesare De Michelis, nostro illustre concittadino e mio amico». Lo afferma in una nota il sindaco lagunare, Luigi Brugnaro. «Cesare - prosegue Brugnaro - è stato un punto di riferimento per la cultura italiana. Con le sue intuizioni ha aiutato tanti giovani a sviluppare il proprio talento, contribuendo a rendere l'Italia un Paese migliore. Venezia oggi è triste perché ha detto addio ad uno dei suoi rappresentanti più illustri».

MATTEO ZOPPAS
«Quello di oggi è un giorno davvero triste per il mondo dell'editoria e di tutta la cultura italiana. Cesare De Michelis era un raffinato intellettuale e importante editore veneziano, grande scopritore di talenti, docente universitario appassionato e apprezzato, anima della Biennale di Venezia». Lo dice Matteo Zoppas, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto. «Una figura fondamentale per lo sviluppo dell'editoria negli ultimi decenni. Per questo la Fondazione Il Campiello non può che esprimere massimo cordoglio - conclude - per la scomparsa di un grande uomo come De Michelis».


FABRIZIO CICCHITTO
«Esprimo tutto il mio dolore per la morte di Cesare De Michelis che è stato una personalità di grande rilievo sul piano culturale e che ha diretto una casa editrice - la Marsilio - fondamentale nel confronto politico e culturale del nostro Paese». Lo scrive Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà. «Con Cesare De Michelis - prosegue Cicchitto - viene meno anche una personalità significativa di quel mondo socialista riformista che proprio nel 92/94 ha certamente perso di peso politico, ma che ha però mantenuto grande forza culturale».

GIANFRANCO BETTIN

«Cesare De Michelis è stato un uomo di cultura e di impegno civile, un grande, innovativo editore, fondatore della Marsilio, di cui ha guidato l'evoluzione e ha preparato le nuove direzioni e i recenti sviluppi». Lo afferma lo scrittore e politico veneziano Gianfranco Bettin, ricordando l'editore morto oggi. «Un veneziano europeo di idee e di opere - prosegue Bettin - un socialista laico e senza pregiudizi, con cui discutere e confrontarsi era sempre stimolante e utile, un impegnativo piacere politico e intellettuale».

MAURIZIO SACCONI
«Mi unisco al grande dolore della moglie Manuela, dei figli e dei familiari tutti piangendo l'amico e il maestro di una vita. Con Cesare De Michelis la cultura italiana ed europea perdono un grande protagonista. Giustamente un anno fa è stato nominato cavaliere del lavoro per la sua lunga opera di imprenditore-editore dalle grandi intuizioni e dai risultati lusinghieri che con la moglie Manuela e il figlio Luca ha saputo produrre. Venezia e il Veneto hanno il dovere di onorarlo come merita affinché la sua memoria sia parte di una storia collettiva che non si è mai ridotta al pur invidiabile successo industriale». Lo dichiara Maurizio Sacconi, presidente della Associazione Amici di Marco Biagi.

STEFANIA CRAXI
«Cordoglio e vicinanza alla famiglia tutta per la scomparsa di Cesare De Michelis, editore di successo e fondatore della Marsilio. Cesare é stato anche e soprattutto un appassionato studioso ed un uomo di grande cultura, un militante socialista animato da una instancabile volontà di conoscenza, mai assoggettato ai conformismi delle varie epoche e sempre vicino, anche attraverso la sua attività editoriale, alle tante battaglie di verità del post tangentopoli. Con Cesare, viene a mancare un amico ed un compagno, un intellettuale vivace e moderno di cui sentiremo la mancanza». Così, in una nota, Stefania Craxi, Senatore di Forza Italia e Vicepresidente della Commissione Affari esteri.

FABIO FRANCESCHI - GRAFICA VENETA
«Primo tra tutti a credere nel progetto di stampare libri in una terra poco vocata: a detta di molti una follia, per lui una sfida da vincere. Questo è stato per me Cesare De Michelis». Lo ricorda in una nota Fabio Franceschi, imprenditore titolare della Grafica Veneta Spa di Trebaseleghe (Padova), che stampa i libri Marsilio. «Ci ha scelto - prosegue Franceschi - come partner della sua casa editrice incoraggiando e spronandomi con i suoi utili consigli a continuare a diffondere cultura. Un uomo di grande intelligenza e lungimiranza che ha compreso il valore dell'impresa del nord est».

GIAN MARIO VILLALTA - PORDENONELEGGE
Cesare De Michelis è stato un «interlocutore ironico e severo ma necessario per tutti noi che abbiamo lavorato nel mondo dei libri in questi ultimi decenni». È quanto si legge in u na nota di Pordenonelegge che, a poche ore dalla scomparsa di De Michelis, ricorda l'editore e uomo di cultura attraverso le parole del direttore artistico Gian Mario Villalta. «De Michelis aveva una passione e uno stile che ricorderemo. Come ricordiamo che la prima assoluta della nuova gestione di Pordenonelegge nel 2002 fu siglata dal suo intervento inaugurale nella sede di Palazzo Montereale Mantica. Da allora, in molte occasioni, per sostegno, critica, incitamento, e per l'amichevole collaborazione con la casa editrice Marsilio, la sua vicinanza non è mai venuta meno».

GIANFRANCO BETTIN
«Cesare De Michelis è stato un uomo di cultura e di impegno civile, un grande, innovativo editore». Lo afferma lo scrittore e politico veneziano Gianfranco Bettin. «Un veneziano europeo di idee e di opere - prosegue Bettin - un socialista laico e senza pregiudizi, con cui discutere e confrontarsi era sempre stimolante e utile, un impegnativo piacere politico e intellettuale».

MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI - PRESIDENTE DEL SENATO
«Oggi la cultura italiana perde uno dei suoi più illuminati ed appassionati divulgatori ed il Veneto uno dei suoi personaggi più illustri. Esprimo il mio personale cordoglio e quello di tutto il Senato della Repubblica per l'improvvisa scomparsa di Cesare De Michelis, la cui brillante personalità ha animato per tanti anni il dibattito letterario del nostro Paese» dichiara Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato.

 
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Venerdì 10 Agosto 2018, 12:38






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1 di 1 commenti presenti
2018-08-11 07:47:30
A molti interessa poco la Persona, Il docente, l'Imprenditore.Non perdono l'occasione per denigrare l'ex Partito Socialista anni 70-80, poi non e' che sia venuto tanto di meglio, sia a DX cha a SN. Approvo Zaia e tutti gli altri. Non capisco chi si appiglia al fatto delle vacanze a Cortina...i Veneti ( piu' comodi Veneziani, Padovani e Trevigiani)ci possono andare comodamente tutti e tornare in giornata, senza avere un conto in banca, muniti di viveri a piacere.Anzi, se ci fosse viabilita' agile e prolungamento dell'autostrada, sarebbe ancora meglio.Magari pure treno ..in via di ammodernamento fino a Belluno..poi si vedra'.. Chi aveva sostenuto l'idea della Venezia Monaco??'Intanto ci si ferma a pian di Vedoia, poi chi vivra' vedra'..speriamo in regolamentazione varie frane recenti e imminenti.