Rapinato mentre va al lavoro in hotel: bandito seriale incastrato dalle telecamere

Domenica 21 Novembre 2021
Rapinatore incastrato dalla polizia
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VENEZIA - La Polizia  di Venezia, grazie all’ennesimo importante risultato investigativo del commissariato di Mestre, ha individuando l’uomo che nella giornata di venerdì scorso, 19 novembre, in via Ca’ Marcello, aveva rapinato uno dei dipendenti degli hotel presenti nella strada. Gli uomini della squadra investigativa del Commissariato hanno ricostruito l’episodio anche grazie alle immagini di sorveglianza presenti sul posto, riuscendo a individuare ed incastrare l’autore di tale fatto delittuoso. L’attività investigativa ha portato a individuare un uomo italiano, residente a Chioggia, che circa un anno fa aveva già colpito in piazzale Roma con lo stesso modus operandi. Il soggetto si avvicinava alle ignare vittime con una scusa, ad esempio per chiedere aiuto lamentando di essere rimasto senza benzina, per poi minacciarle con oggetti appuntiti intimando loro di dargli tutti i soldi.

Nella mattinata di venerdì, alle 6 e mezza circa, l’uomo aveva minacciato in strada la vittima che stava andando a lavoro, senza preoccuparsi che qualcuno potesse assistere alla scena, e dietro minacce si era fatto consegnare quaranta euro in contanti, fortunatamente senza farle alcun male e facendo perdere repentinamente le sue tracce. Le indagini, partite immediatamente dopo l’episodio di ieri si sono sviluppate attraverso la combinazione tra la minuziosa analisi e comparazione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e l’ascolto di testimoni ed hanno così permesso di acclarare le responsabilità del malvivente il quale sarà pertanto denunciato come l’autore della rapina. L’attività svolta dal Commissariato di Mestre resta particolarmente attiva nel contrastare questo tipo di reati predatori che per la loro matrice assai violenta rischiano di ingenerare nei cittadini e nei commercianti un forte senso di insicurezza. L’attività della Questura sul fronte della prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio prosegue senza sosta sia attraverso il controllo del territorio che con attività di natura prettamente investigativa.

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