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Campagna Lupia, scritta troppo osé sulla vetrina del negozio: arriva la polizia locale e la fa togliere

Domenica 26 Giugno 2022 di Vittorino Compagno
La vetrina con la scritta osé a Campagna Lupia
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CAMPAGNA LUPIA - “Venerdì f… a nastro”. Doveva essere una trovata pubblicitaria, ma quella frase scritta con il nastro adesivo su una vetrata del “Tattoo shop piercing Garage” di via Venezia 2 a Campagna Lupia, non è piaciuta a tanti. Ieri mattina il titolare del negozio, Elia Andreato, ha ricevuto una visita, forse non tanto inaspettata, da parte di una pattuglia di agenti della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Riviera del Brenta. Pare che le telefonate giunte al comando di Dolo e anche al centralino del Comune di Campagna Lupia da parte di cittadini infastiditi per segnalare la presenza della frase, giudicata “alquanto irriverente e sfrontata”, siano state diverse. Il sindaco ha fatto presente la questione ai vigili che, già a conoscenza del fatto, sono andati sul posto per una verifica. Nessun verbale, ma al titolare dell’attività, in via bonaria, hanno chiesto di togliere seduta stante la scritta dalla vetrata. E non se ne sono andati se prima non hanno vista attuata la loro disposizione. Alquanto indispettito, invece, il titolare del negozio. «In paese sono in corso le sagre paesane e con questa frase volevamo solo farci pubblicità, offrendo ai passanti la possibilità di farsi imprimere piccoli tatuaggi. L’idea è nata da uno scherzo tra dipendenti, ma poi abbiamo pensato di sfruttarlo quale forma bizzarra di una operazione commerciale, conosciuta nel nostro mondo col nome di “walk in tattoo”, consistente nell’esecuzione di piccoli tatuaggi in pochi minuti, senza bisogno di alcun appuntamento. Alla sera, durante la sagra, passano davanti al nostro negozio molte persone. Chi fosse stato interessato avrebbe potuto entrare e farsi tatuare piccole figure ad un prezzo simbolico. La solerzia dei vigili mi è sembrata fin troppo eccessiva». Ma, anche a detta del primo cittadino di Campagna Lupia, Alberto Natin, «di eccessivo da parte degli agenti di Polizia locale non c’è stato nulla. Quella scritta era inopportuna e andava tolta»

Ultimo aggiornamento: 18:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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