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Processo a Panzironi, Ordine dei medici in prima linea per esercizio abusivo della professione

L'inventore del regime alimentare Life 120 è accusato di aver esercitato la professione medica senza abilitazione

Giovedì 30 Giugno 2022 di Fulvio Fenzo
Da sin. il presidente dell'Ordine, Leoni, e Panzironi

MESTRE - È un processo che sta facendo discutere, e che vede alla sbarra un volto diventato famoso per le trasmissioni televisive nelle quali si promuove uno stile di vita secondo il quale si potrebbe tirare a campare fino a 120 anni, ovviamente acquistando i prodotti - in vendita anche in un negozio aperto di recente in via Piave - pubblicizzati da Adriano Panzironi, autodefinitosi giornalista scientifico e inventore del regime alimentare Life 120. Un processo che si sta svolgendo a Roma, ma che vede anche l'Ordine dei medici veneziano in prima linea per far valere il principio - sacrosanto - che la professione medica deve essere esercitata solo da chi ne ha diritto ed ha studiato.
Panzironi è infatti a processo con l'accusa di aver esercitato la professione medica senza abilitazione e, oltre all'Ordine dei giornalisti e all'Ordine dei medici di Venezia, Roma, Milano e Napoli, si sono costituiti parte civile anche l'Ordine dei biologi e l'Assipan (Associazione panificatori di Confcommercio). La prossima udienza è già stata fissata per il 4 ottobre prossimo e Giovanni Leoni, presidente dell'Ordine Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Venezia, andrà di persona a testimoniare, assistito dall'avvocato Paola Bosio che sta seguendo la vicenda legale per l'Ordine veneziano. «Sì - conferma Leoni a pochi giorni dall'ultima udienza celebrata nel tribunale della capitale -, andrò io a testimoniare a Roma. Siamo di fronte ad un esercizio abusivo della professione del medico, attraverso trasmissioni che si vedevano anche nei canali della nostra provincia». Secondo Panzironi (e il fratello Roberto, gemelli cinquantenni entrambi sotto accusa) le regole per una vita centenaria sarebbero lo stop a carboidrati, latticini e frutta, uso assiduo di spezie e integratori, amminoacidi e vitamine, arrivando perfino a consigliare un digiuno di 5 giorni ogni tre mesi di dieta, in cui assumere solo tè, acqua e (ovviamente) i loro integratori. «Il problema è che la prescrizione di una dieta spetta ad un professionista sanitario e non ad un singolo cittadino. Ho guardato le sue trasmissioni, finte interviste in cui dice quello che vuole, fa parlare qualche testimone e via... Puro esercizio abusivo della professione medica» conclude Giovanni Leoni che, assieme ai colleghi di Roma, Milano e Napoli, tenterà di bloccare i due Panzironi che, nel 2018, erano riusciti ad ottenere l'archiviazione dall'accusa di truffa.

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