Pranzo con conto-choc, lo abbiamo provato: carne e frittura: 82 euro

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Pranzo con conto-choc, lo abbiamo
provato: bistecca e frittura: 82 euro

di Igor Petruccioli

VENEZIA - Per un conto da 1.100 euro in quattro ci si aspetta, quantomeno, di uscire più che soddisfatti dal ristorante, ma non è andata così nel ristorante di San Marco finito nella bufera per aver rovinato la vacanza a 4  studenti giapponesi. Un conto salatissimo che rischia di danneggiare, ancora una volta, l'immagine della ristorazione veneziana. Ieri, fingendoci turisti, abbiamo provato a pranzarci, in quel ristorante, che di fatto è la  Osteria da Luca Sas di Zheng Cheny & C.

Il conto è stato di 82,80 euro per una sola persona, ordinando bistecca e fritto di pesce con acqua minerale, ovvero gli stessi piatti che avevano mangiato i giapponesi. A vedere il locale dall'esterno, sembrerebbe più la vetrina di un bar alla mano, con panini e tramezzini in esposizione. Si trova in una delle calli più attraversate dell'area marciana e ieri, alle 13.30 era quasi pieno. Al suo interno vi lavorano camerieri stranieri e un paio di italiani. L'accoglienza è amichevole ma, fin da subito, chi ci accompagna al tavolo chiede se «siamo giornalisti o clienti normali».
 


Nel menu cerchiamo le stesse pietanze ordinate dai 4 giapponesi che ritroviamo con le foto: frittura di astice calamari e scampi (10 euro per 100 grammi) e una bistecca di manzo, indicata al prezzo di 18 euro. Un'acqua minerale. A fondo pagina si precisa che i prezzi saranno maggiorati del 15% per il servizio. Il nostro conto è salato, oltre ogni comprensione di rapporto qualità-prezzo. Il totale 82,80 senza caffè e liquori: 50 euro per la frittura di astice e calamari, 18 euro per la bistecca di manzo, 4 euro per la bottiglia d'acqua più 10,80 euro di servizio al tavolo. Al momento del pagamento, infiliamo le banconote nel portaconto e il cameriere ci riporta subito il resto, ma senza scontrino. Su nostra richiesta viene poi restituito. 

LA DENUNCIA - Hanno formalizzato la denuncia nella caserma della Guardia di Finanza di Bologna, la città dove risiedono per studiare, i 4 giovani turisti giapponesi che nei giorni scorsi avrebbero pagato 1.100 euro per un pranzo a Venezia. Il maxi-conto sarebbe stato pagato dagli studenti universitari nell'osteria Da Luca.

 
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Lunedì 22 Gennaio 2018, 05:05






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5 di 135 commenti presenti
2018-02-03 11:44:14
Ma ora si parla di 4 astici non di 1 fritturina vino da 100€. a bottiglia e allora dove sta la verità!!!!!!
2018-01-23 10:30:11
Si, però sono stati fregati da un loro connazionale....
2018-01-23 12:13:16
cinesi e giapponesi connazionali ...
2018-01-23 08:39:40
Questa notizia e arrivata anche in Germania. Potete immaginarvi che commenti negativi contro Venezia e il resto della nostra bella Italia.Mia moglie (Tedesca)mi ha detto pecore nere ci sono in qualsiasi parte del mondo,comunque io preferisco magnar un bel tramezzino con un goto de vin.... cin cin..... Buona Giornata.
2018-01-23 08:18:38
Nessun problema.. le licenze vanno rilasciate solamente ai veneziani.