Posto barca a Venezia insulare: manca pochissimo per il nuovo bando online con 350 ormeggi a disposizione

Mercoledì 29 Maggio 2024 di Marta Gasparon
Posto barca a Venezia insulare: manca pochissimo per il nuovo bando online con 350 ormeggi a disposizione

VENEZIA - Entro pochi giorni verrà caricato on line il bando per 350 posti barca nella Venezia insulare. L'annuncio ieri da parte dell'assessore alla Mobilità, Renato Boraso, nel corso del "question time" che ha preceduto l'avvio del Consiglio comunale tenutosi a Ca' Collalto a Mestre. Parole arrivate a seguito dell'interrogazione del consigliere dem Paolo Ticozzi, che ha sollevato la questione di coloro che di concessioni ne hanno molteplici.

«Un nuovo bando frutto di una ricognizione fatta durante l'autunno e l'inverno scorsi.

Abbiamo riscontrato un problema nel caricamento, ma nei prossimi giorni provvederemo a farlo, mettendo a bando 350 concessioni di spazi acquei», ha riferito Boraso. «Un accesso agli atti ha spiegato Ticozzi ha permesso di rilevare qualche numero. Dati risalenti a luglio 2022».


NUMERI
All'epoca erano 6.722 i posti concessi, di cui 5.414 a persone fisiche e 1.308 ad aziende o enti. Numeri contenuti nell'interrogazione, dove viene sottolineato anche che circa il 9% dei posti barca è affidato ad assegnatari che ne detengono già uno. «Nel bando del 2018-19 era riportato che non avrebbero potuto essere accolte domande per unità da diporto presentate da persone con un componente, nel proprio nucleo familiare, già titolare di concessione nei rii e nei canali di competenza del Comune». Da qui la richiesta di Ticozzi, alla luce della grande domanda da parte dei cittadini «tuttora inevasa», di garantire una redistribuzione più equa.


«Avere un posto barca ha continuato il consigliere è un fattore che aumenta la vivibilità e che influisce positivamente sulla tenuta della residenzialità, poiché può agevolare gli spostamenti. Come mai esistono queste concessioni multiple? E come intervenire per ridurle o eliminarle?».


Dal canto suo l'assessore Boraso, che alla stoccata di Ticozzi sulle sue assenze ha commentato «il dono dell'ubiquità non ce l'ho, faccio il possibile per essere presente», ha fornito alcuni numeri: 359 le persone con 2 concessioni, 45 con 3, 5 con 4 e una con 5. «Ricordo comunque che ci sono porte d'acqua, ossia pontili, in cui è previsto l'accesso per più soggetti. Bisogna sottolineare che una delibera del Consiglio comunale ha consentito fino al 2011 di assegnare più concessioni alla medesimo soggetto. Solo in seguito è stato introdotto il divieto.
Va poi ricordato che a fronte di una concessione permanente, la revoca dell'atto può avvenire solo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse. Insomma, ci vogliono motivi forti per farlo con quelle concessioni antecedenti al 2011. La cosa non è così semplice», ha commentato Boraso, che ha ricordato come nel 2016, con l'amministrazione Brugnaro, il Consiglio abbia approvato proprio lo stop al tema delle concessioni multiple. «Attendiamo di vedere questo bando la risposta di Ticozzi Tante volte ne sono stati annunciati, dicendo che erano quasi pronti. Ma poi non li abbiamo visti. Questo bando dovrebbe oltretutto essere biennale, ma l'ultimo è del 2018-19».

Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 09:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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