Porto Marghera, nasce il distretto per i mega yacht: si costruiranno le navi per i super ricchi

Martedì 13 Settembre 2022 di Elisio Trevisan
Porto Marghera, nasce il distretto per i mega yacht: si costruiranno le navi per i super ricchi

MESTRE - Nasce il distretto per i mega yacht a Porto Marghera. Nell'area che si affaccia sul canale industriale Ovest, dopo Ocean King, che però ha il cantiere di produzione a Chioggia e il quartier generale in via dell'Elettricità, si è insediata Wider che costruisce maxi yacht per super ricchi nei capannoni di Idromacchine dei fratelli veneziani Capuzzo, Alessandro e Roberto i quali guidano l'azienda di carpenteria nata nel 1969 e specializzata nella costruzione e manutenzione di impianti industriali, infrastrutturali, navali e offshore. Wider, della holding W-Fin Sarl di Marcello Maggi, ha stretto una partnership con Idromacchine e a Porto Marghera ha avviato la produzione di Moonflower 72, in collaborazione con lo studio milanese Nauta Design, uno yacht di 72 metri interamente in acciaio e alluminio che verrà consegnato all'armatore nel 2025. Con questo scafo Wider si insedia ufficialmente a Porto Marghera, nel cantiere che occupa 72 mila metri quadrati di superficie dei quali 22.500 coperti. L'investimento della holding viene dopo che l'imprenditore Maggi aveva acquisito il gruppo nel 2019 ed è rimasto bloccato per due anni a causa della pandemia; ma se l'avvio della produzione è stato rimandato non altrettanto è successo per la progettazione e i contatti con i clienti che sono proseguiti senza sosta: alla sede centrale e amministrativa di Ancona, si sono aggiunti un nuovo cantiere a Fano (attualmente in costruzione per gli scafi in vetroresina) e quello di Porto Marghera.

NUOVE INDUSTRIE

«L'Amministrazione comunale e in particolare il sindaco Luigi Brugnaro negli anni scorsi hanno lavorato assiduamente per promuovere una reindustrializzazione nei settori più innovativi e ambientalmente sostenibili. - afferma l'assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro, Simone Venturini - E l'insediamento di Wider è uno dei primi risultati concreti. Il Salone Nautico che abbiamo fatto rinascere all'Arsenale è stato il motore per mettere in campo Venezia e farla entrare nelle mappe della nautica sia per i clienti sia per i costruttori e manutentori. L'arrivo di un cantiere così importante apre un nuovo filone industriale per produzioni ad alto valore aggiunto che coinvolgono architetti, designer, impiantisti, maestranze super specializzate. Dopo l'epopea del Moro di Venezia di Raul Gardini, l'imprenditore che partecipò alla Coppa America, la città aveva perduto questa vocazione, eccetto che per Fincantieri, ma il settore dei grandi yacht era scomparso». E l'area industriale di Marghera ha continuato a perdere fabbriche e lavoratori in una lenta decadenza soprattutto nei settori delle produzioni primarie. Ora, dunque, i segnali di Ocean King, che realizza anche super yacht ispirati alle forme dei maestosi rimorchiatori d'altura, e di Wider che ha cominciato ad operare a Marghera con 70 dipendenti e a regime arriverà a 300, fanno ben sperare su una rinascita che guarda al comparto del super lusso ma che è e rimane prettamente industriale. Una sorta di ritorno alle origini ma guardando al futuro e non a caso, quando a fine agosto è stato presentato il nuovo cantiere, il sindaco Luigi Brugnaro ha detto che i pionieri vanno premiati due volte. Wider, oltre ad avere investito su Venezia e la marineria, è pioniere perché realizza motorizzazioni ibride, un po' come quelle delle automobili, con motori a combustibili fossili che ricaricano batterie le quali, a loro volta, fanno muovere gli yacht. Alle conoscenze del Gruppo e alla tecnologia per la propulsione ibrida, oltre che all'esperienza di Idromacchine, si aggiunge la bellezza di Venezia che diventa palcoscenico per gli armatori che intendono acquistare un super yacht: possono arrivare in elicottero o con l'aereo personale e trascorrere qualche giorno in centro storico mentre discutono con i progettisti e i responsabili dell'Azienda le caratteristiche della nuova unità da costruire. «Ho scelto Venezia perché icona mondiale per le sue bellezze artistiche e la sua laguna, ma al contempo con una ricca tradizione marinara e cantieristica, mi ha sempre affascinato» ha detto Marcello Maggi.
 

Ultimo aggiornamento: 19:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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